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| Area della Valle del Belice Le zone collinari e montuose al centro e nell'entroterra, caratterizzate da borghi antichi, natura incontaminata e tradizioni, identificate ufficialmente in ambiti come le Madonie, Nebrodi, Simeto, Terre Sicane, Calatino, Corleonese, Mossomeli e Troina, rappresentano il cuore pulsante dell'isola, lontane dalle coste. |
Problemi Occupazionali e di Sviluppo
L’esame della situazione socio-economica nella Valle del Belice, e specificatamente di Contessa Entellina, nel 2026, non risulta abbia subito mutamenti strutturali significativi dopo l’avvenuta e conclusa -da più decenni- opera di ricostruzione abitativa dal sisma ‘68.
Qui da decenni ormai non avvengono mutamenti strutturali e conseguentemente non arrivano risorse finanziarie connesse. E’ accaduto ormai da più decenni, dall’avvenuta conclusione del processo della ricostruzione post-terremoto ‘68 caratterizzato dalla sindacatura Di Martino, che il sistema economico locale non ha più visto iniziative significative che potessero trattenere lavoratori e loro famiglie sul luogo. L’agricoltura non è sufficiente ad assorbire forza lavoro e le opere pubbliche sembrano che arrivino col conta gocce nell’urgenza -sempre presente e mai affrontata sistematicamente- di curare, (non parliamo di ammodernare, ma quanto meno curare) la viabilità esterna. La Viabilità appare ed è più che sofferente in più contrade del vasto territorio di Contessa Entellina.
Un amico a cui abbiamo chiesto dei dati statistici sull’intero territorio ci ha fatto sapere che esso esprime un sistema economico estremamente fragile ed è costituito da attività agricole a bassa produttività, ad eccezione di rarissimi casi di prosperità gestiti prevalentemente da gente non del luogo.
Da questa iniziale pagina di natura socio economica, che contiamo di proseguire periodicamente sul blog, ci sembra di poter affermare che nessun contessioto punta sul sol dell’avvenire, ossia sulla rinascita economica del territorio, promesso senza basi e cognizioni in ogni tornata elettorale (locale o regionale). Tutte le promesse (o chiacchiere, come ci suggerisce un amico) risultano da un paio di decenni disattese. I nostri giovani, con titoli di studio significativi o meno, continueranno ad emigrare rifiutando la precarietà che i dati fattuali testimoniano: 1) basso reddito, 2) scarsa capacità della politica di creare occasioni di lavoro, 3) accentuata fragilità del sistema produttivo, sia nel comparto agricolo, che in quello dei servizi e peggio ancora in quello del commercio (siamo al punto che esiste un solo negozio alimentare ed un solo forno a Contessa Entellina). 4) il patrimonio ambientale naturale, che sarebbe grandemente valorizzabile, ci risulta sia stato in qualche modo sottratto all’unica Associazione di impegno e valorizzazione locale che aveva ampiamente saputo sviluppare interessi culturali e sprigionare coinvolgimenti di visitatori provenienti persino da aree lontane.
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Questa pagina sarà periodicamente aggiornata.

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