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giovedì 22 gennaio 2026

Il mondo in mano ai lupi?

 L’Europa, si svegli!
Ieri, in Svizzera, a Davos, l’Europa ha forse capito, ha forse scoperto, che il mondo rischia di finire in mano ai lupi: i Trump, i Putin, i  Xi Jinping.

 Queste alcune frasi pronunciate dal leader canadese che ci sembrano sintetizzare le preoccupazioni della parte di Occidente  governata da governi a regime democratico (sia pure alcuni inclinati a destra ed altri a sinistra, ma ancora democratici).

1) «L’ordine mondiale è rotto, siamo entrati nell’età brutale», 2) «Ci viene detto che le grandi potenze possono fare quello che vogliono e i deboli devono conformarsi per sopravvivere». 3) «Per comodità ci siamo adeguati a un sistema che sapevamo ingiusto, ma adesso saremo costretti a cambiare. Guai, però, se ci chiudessimo nella nostra piccola fortezza. Siamo una media potenza, ma non siamo impotenti». 4)  «Dobbiamo fare affidamento sulla forza dei nostri valori, ma anche sul valore della nostra forza. E raddoppiare le spese della difesa, rivolgendoci alle nostre industrie». 5) «Cooperando con le altre medie potenze esistenti al mondo, potremo costruire un nuovo ordine basato sui nostri valori: rispetto, solidarietà, sviluppo sostenibile, integrità territoriale». 6)  «Ma per contare di più dobbiamo agire insieme. Perché, se non sei al tavolo, significa che sei nel menu». 

Firmato: Mark Carney, primo ministro di Ottawa, un canadese


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