Già in tempi lontani la copertina della Domenica del Corriere (31 marzo 1965) annunciava, e lo dava per imminente, che la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina era un evento ormai imminente, prossimo: “Gli studi già compiuti -si leggeva sul sommario- dimostrano che la costruzione del Ponte è tecnicamente possibile. C’è anche chi è disposto a finanziare l’impresa, e ci sono delle assicurazioni ufficiali da parte del ministro dei Lavori Pubblici ma i siciliani e i calabresi sono ancora increduli: troppe volte hanno visto sfumare le loro giuste speranze”.
Già sessant’anni fa sui giornali si leggeva quindi che “gli studi compiuti dimostrano possibile in linea tecnica la costruzione del ponte”. Un ponte sospeso sui 3300metri che separano la Sicilia dal resto dell’Italia.
Il Salvini di turno, ci fa sapere.
Il Ponte sullo Stretto di Messina
è un'infrastruttura strategica approvata, prevista come il ponte sospeso a campata unica più lungo al mondo (3.300 metri), che collegherà Sicilia e Calabria. Con una lunghezza totale di 3.666 metri e torri alte 399 metri, il progetto, dal costo di circa 13,5 miliardi di euro, integrerà traffico stradale e ferroviario. L'inizio dei lavori è previsto entro il 2026, con conclusione stimata nel 2032.
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