2026: La società americana
I cittadini sono divisi fra i nostri e i loro
(Jonathan Safran Foer)
Cosa ci fa riflettere, o meglio ci induce a riflettere in questo periodo storico sulla società americana? Sicuramente la frenesia di tanti suoi personaggi, la loro iperconnessione, ossia la frequente connessione nel mondo digitale e la fluidità delle relazioni, che poi significa la scomparsa della vera amicizia. Ma sopratutto un governo, quello di Trump, sempre più disposto a esercitare forza letale senza giustificazione e il cui esito è di far marcire la democrazia.
Lo scrittore Jonathan Safran Foer, autore di romanzi e di saggi pubblicati in Italia, dice «È così che le democrazie marciscono, non attraverso una improvvisa tirannia, ma attraverso la normalizzazione della crudeltà. L’uccisione di civili da parte di agenti federali è trattata come deplorevole ma accettabile, tragica ma inevitabile. Quel linguaggio in sé stesso è un crimine. Quando lo Stato inizia a parlare in questo modo, sta già preparando il terreno per violenze peggiori. La Storia ha insegnato all’Europa questa lezione ad un grande prezzo. L’America ora rifiuta di impararla».
«Trump non governa con la persuasione o la deliberazione, ma attraverso lo spettacolo, l’intimidazione, i test di fedeltà. Gli alleati repubblicani che adesso esprimono “preoccupazione” non stanno resistendo al potere, stanno negoziando la loro prossimità ad esso. I sistemi autoritari non si correggono dall’interno. Vanno in ritirata solo sotto pressione e spesso solo temporaneamente. Il paragone con la Groenlandia è rivelatore precisamente perché banalizza ciò che è in ballo. La Groenlandia era un teatro. Minneapolis è una fossa comune in divenire se questa logica continua. Se i leader repubblicani volessero alterare il corso degli eventi, chiederebbero limiti al potere esecutivo, anziché aggiustamenti di tono. Accetterebbero il rischio politico. Pochi finora hanno mostrato di averne il coraggio».
Essere persone responsabili
==Parlare di “cultura” significa sapere fare spazio all’intelligenza e alla libertà per costruire rapporti umani positivi.
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