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domenica 8 febbraio 2026

Qualcosa su “Cosa Nostra”

Nella nostra zona, nel Corleonese, è più in uso denominare ”Mafia”, quell’organizzazione che affonda le sue origini al tempo in cui formalmente con la Costituzione del 1812, promossa dai Borbone sotto influenza britannica, fu abrogato il mero e misto imperio e con esso vennero meno i privilegi di natura pubblicistica baronali. Con quel provvedimento regio  i feudi vennero trasformati in proprietà private e la guida civile comunitaria (nei paesi agricoli) passò formalmente dai baroni (e loro delegati) agli organi pubblici dello Stato borbonico. 
Nonostante la fine formale di governo e di giurisdizione del potere baronale sui centri abitati, il potere economico sui territori agrari rimase tuttavia intatto in mano della nobiltà, immutato, attraverso il nuovo concetto di “latifondo”, ossia di vastissima estensione di proprietà privata. Storicamente in Italia, sopratutto nel Meridione, il latifondo rappresento’ un problema sociale ed economico fino alle riforme agrarie del secondo dopoguerra, che mirarono a spezzarlo. 

Come spunta “Cosa nostra?”

Il Prof. Anton Blok
trascorse, in gioventù, 
parecchio tempo (sommato in
anni) nel condurre studi sul
territorio di Contessa Entellina.




Essa nasce in Sicilia  per difendere, al soldo dei latifondisti, gli antichi diritti feudali, a beneficio quindi di alcuni latifondisti che, peraltro in connessione alla realtà del potere politico ed economico ad essi correlato, ricorsero a quello che nel secondo dopo-guerra del Novecento fu lo sconcertante fenomeno criminoso iniziato col brigantaggio e poi consolidatosi in più  gangli della società col potere mafioso articolatosi fino a ieri … nelle campagne, nella burocrazia e ben oltre  … e forse ancora oggi sopravvissuto in ruoli e vesti molto diverse dagli iniziali “uomini con la coppola”, nel ruolo regolatore di più contesti della società civile che,  capita ancora ai nostri giorni, verrebbe  assolto da uomini affiliati alla ancora perdurante Mafia.

E’ chiaro che abbiamo semplificato al massimo. Ma riteniamo di poter avere tempo e modo per chiarire meglio sul blog ciò che peraltro ci e’ capitato di apprendere dal rapporto amichevole intrattenuto, parecchi anni fa, con  uno dei maggiori studiosi del fenomeno mafioso, il prof. Anton Blok.

 

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