Il mondo nel 1500
| La demografia all'alba del '500 in Europa è caratterizzata da una decisa fase di ripresa e crescita, dopo il calo demografico e le epidemie di peste che avevano colpito il continente nel XIV e XV secolo. All'inizio del XVI secolo, la popolazione europea riprende ad aumentare in modo sostanzioso, raddoppiando in circa un secolo e mezzo (tra il 1450 e il 1600), passando da circa 55-60 milioni a oltre 100 milioni di abitanti. |
Della realtà sociale in quell’alba della modernità non sappiamo moltissimo sul piano della strutturazione della popolazione. Fu più o meno in quel periodo che si cominciò (non ovunque) a registrare matrimoni, decessi e altri passaggi di vita umana e comunitaria. Sicuramente anche nell’antichità storica qualche censimento fu effettuato, ma aveva l’intento di censire la popolazione da destinare a fini militari. L’avvento della modernità (che generalmente si fa coincidere col dopo scoperta dell’America) si iniziò a censite con maggiore determinazione la popolazione (capofamiglia, terreni, bestiame e diritti feudali). In Cina, pure li’, viene ripresa l’antica consuetudine di conteggiare la popolazione, casa per casa, annotando l’occupazione del capofamiglia e la composizione del nucleo familiare di cui si hanno precedenti tracce sin dal 1368.
Nell’America meridionale, in quello che era l’impero del Perù tutti i sudditi ed i loro possedimenti usando i quipu (= mazzetti di cordicelle, ognuna di colore diverso a seconda della categoria di oggetti che rappresentava e con nodi ad altezze diverse: i nodi in fondo alla cordicella erano le unita’, quelli più in alto le decine, quelli ancora sopra le centinaia e così via.
I fattori demografici, sopratutto decessi e matrimoni, sono comunque quelli che in più aree del pianeta sono stati in qualche modo riportati a futura memoria, seppure il mosaico che ne viene e’ fortemente condizionato dalla vastissima varietà di strutture familiari e di abitudini matrimoniali che emergono. Ciò che gli studi demografici evidenziano e’ che nel corso dei secoli, in tutti i popoli, si sono creati dei sottili equilibri di corrispondenza tra il numero dei morti e quello delle nascite.
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