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sabato 7 febbraio 2026

Mobilità umana: migrazione ed immigrazione (11)

 I contessioti emigrati, continuano a restare contessioti.
La migrazione dal Sud Italia verso il
Centro-Nord ed i Paesi UE
è un fenomeno strutturale costante, con
 oltre 1 milione di persone emigrate 
tra il 2014 e il 2024
, impoverendo il 
Mezzogiorno di giovani e laureati. 
Nel biennio 2023-24, il Sud ha perso 
116mila residenti, consolidando 
una tendenza che svuota le aree interne 
e alimenta la fuga di "talenti”
.









Intrattenendoci sul fenomeno migratorio, col massimo di riflessioni e dettagli, come Mimmo Clesi ci chiede, a noi che collaboriamo col blog piacerebbe che ciò che andremo sviluppando fosse letto non solo dai contessioti ma dall’intero bacino siciliano perché la “migrazione” è attualita’, non solo della zona del Corleonese o della sola Sicilia. Il fenomeno migratorio riguarda l’intero Meridione italiano e tutto ciò avviene nel disinteresse della Politica e persino dei Sindacati.

  La questione “Emigrazione” andrebbe discussa e studiata nelle scuole, non come fenomeno del passato storico ma come “attualità “ che sta svuotando l’intero Meridione, nel silenzio, lo ribadiamo, della Politica e del Sindacato.

Affrontare il fenomeno, come da qualche tempo avviene sul il blog, significa, e lo sottolineeremo più accentuatamente nei prossimi mesi, occuparsi di psicologia e di storia, di normative e di simbolismi, di demografia e di letteratura, di musica e di cinema, di fotografia e di religione, di devozione e di onomastica ….  

  Sconcerta che i dati statistici su Contessa Entellina, che evidenziano come i residenti ormai rasentano, si e no, i mille abitanti, non scuotono in nulla gli amministratori locali. Certo amministrare una comunità non implica disporre di rimedi politici che possiede il governo centrale. Certo! E però, sciupare denaro in feste e festicciole, in un contesto che farebbe piangere pure le pietre, significa che si dovrebbe localmente incrementare la sensibilità politica, amministrativa, economica, socio-culturale e sopratutto tenere saldi ed accrescere i legami tra tutti i contessioti che vivono oltre la contrada Cascia (che, con i loro figli, sono più numerosi dei residenti locali).

 Servono alla “politica locale”  la conoscenza più diretta del fenomeno e le intelligenze appassionanti e lungimiranti perché la ricchezza rappresentata dall’emigrazione contessiota possa costituire un patrimonio valorizzabile e sopratutto condiviso. Per fare ciò la Politica non può essere questione di un gruppetto avverso ad altro gruppo. Noi emigrati siamo parenti ed amici indistinti sia dell’uno gruppo che dell’altro gruppo politico locale, infatti!

(Segue)

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