![]() |
L’antico abitato di disciplina Contessa Entellina a valle di Brignet L’urbanistica è la tecnica, teorica e pratica che studia, pianifica e gestisce lo sviluppo del territorio, delle città e delle aree urbane. Il suo obiettivo principale è organizzare l'uso del territorio, garantendo la qualità ambientale, l'adattamento funzionale degli insediamenti e il benessere delle comunità. |
L’economia / sociologia nella vita quotidiana: il vivere comunitario nei centri siciliani trascurati.
Territorio e vita. E’ facile volgendo lo sguardo indietro, per noi contessioni o comunque residenti nella Valle del Belice, cogliere la gravità degli eventi naturali su chi (tanta gente) si vede, come a Niscemi, cambiare non solo i ritmi della vita ma anche le prospettive sul futuro.
Se il sisma nel Belice non era prevedibile, verosimilmente la frana di Niscemi stava nel futuro delle cose, e lo stanno confermando i vari studi e le varie relazioni di tipo territoriali ed urbanistiche nel tempo curate dagli organismi tecnici pubblici. In una di quelle relazioni, che cominciano a filtrare, leggiamo “E’ facile, guardandosi alle spalle, vedere quanto questi cambiamenti (forse andrebbe scritto … eventi) si siano susseguiti inesorabilmente l’un l’altro, e quanto “naturale” fossero le loro conseguenze: i suburbi, per fare un esempio, sono il risultato di un mezzo di trasporto privato poco costoso.
La questione cambia se ci si chiede fino a che punto e’ possibile prevedere queste catene di eventi o aiutare a evitare alcuni dei loro risultati più indesiderabili. Il problema è che non e’ che manchino i profeti -sono sempre stati numerosi in quasi tutte le epoche e i luoghi-, ma piuttosto il contrario, e’ che su Niscemi il problema pare sia stato profetizzato.
Il vero problema è sempre stato selezionare e scegliere fra le imbarazzanti qualità di futuri suggeriti in alternativa. In questo, le società umane, frequentemente non mostrano grandi capacità (o volontà?). Proponendoci di proseguire il nostro percorso sull’urbanistica in Sicilia, riportiamo il pensiero di un noto economista statunitense: “Una previsione basata su dati passati può essere solida se si rivela ragionevole partire dal presupposto che passato e futuro appartengono allo stesso universo statistico”. Si tratta di un commento rilevante perché -avremo modo di coglierlo- i cambiamenti interessano anche gli stessi strumenti d’osservazione tradizionali.
(Segue)

Nessun commento:
Posta un commento