L’economia / sociologia nella vita quotidiana: I cambiamenti dei centri abitati. Sicilia nostra |
| L'economia di Contessa Entellina, e della Valle del Belice, si basa sull'agricoltura (vino DOC, olio, grano) e sulla zootecnia. Nel corso del ‘900 consistenti furono le rimesse degli emigrati; nei primi decenni dagli USA e nei secondi decenni dai paesi UE. Il paesaggio è caratterizzato da colline, boschi e dalla Riserva Naturale Integrale "Grotta di Entella". Ai nostri giorni, pare di capire che, “sei” abitazioni su “dieci” (ricostruite nel post-sisma 1968), siano disabitate. Taluno ci fa osservare però che quel sei su dieci da noi accolto e’ fin troppo sottovalutato. |
Sotto parecchi punti di vista, la località entro cui ciascuno risiede, il paese Contessa Entellina o Sambuca di Sicilia, o la città Palermo, e’ sempre un luogo intrigante, nel senso che non finisce mai di incuriosire.
Vivere in aggregati urbani, che siano paesi di provincia, come Contessa Entellina, o città come sono Palermo o Sciacca, rappresenta in questo terzo millennio dell’era cristiana ritrovarsi in contesti e sedi espressione avanzata di civilizzazione umana e nello stesso tempo in contesti temuti, e da taluni di noi odiati, perché in essi, con molta frequenza, viene tuttora dissipata l’umanità ai danni di più fasce sociali. E non ci riferiamo solamente alla “mafia”, quella alla Luciano Liggio, o all’arroganza degli arrampicatori sociali.
Il paese, la cittadina e la citta’ sono ovviamente, e sicuramente restano, contesti che proteggono, dovrebbero proteggere, da molte avversità della natura (e questa aspettativa non sempre viene garantita se pensiamo a quanto sta accadendo in queste ore a Niscemi) e nello stesso tempo sono ambienti malsani (si, valgono ancora i tanti racconti dei nonni).
Gli amici con cui capita di confrontarci fanno rilevare che quelle riportate sopra sono “antinomie”. Lo sono, e non sono novità dei nostri giorni. Se antinomie sono, esse sono antiche sin dall’alba dell’umanità, e da allora sempre si è tentato di risolverle, ma dal momento che rappresentano la contraddizione dell’essere umano, ogni realtà, che sia paesana o cittadina, in ciascuno di noi produce contestualmente sentimenti di intimità e nello stesso tempo sentimenti arcani, misteriosi. E la politica frequentemente non si adopera per renderci fiduciosi.
Quanto tratteggiato e’ vero per quanto riguarda l’aspetto sociologico delle comunità, dietro cui sta la realtà fisica, strutturale del luogo.
L’analisi che ci proponiamo di sviluppare in più tempi, lo ripetiamo, vale per la nostra Contessa Entellina, ma essa non differisce affatto dalle realtà prossime dell’area del corleonese, come vale pure per le città, quali sono Palermo o Sciacca. Anzi, nei grossi centri abitati l’analisi sociologica è molto più complessa e, comunque noi, su ogni realtà siciliana, che sia cittadina o periferica, ci proponiamo di riflettere con ottica sociologica oltre che, più ampiamente, socio-economica.
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