Contiamo per qualche tempo di pubblicare frasi, espressioni, opinioni che vanno oltre la superficialità. Vorrebbero essere inviti a riflettere e sopratutto ad operare
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Far nascere un impresa
e’ un atto creativo,
paragonabile
all’intuizione dell’artista.
L’impresa (l’azienda), in quanto propositrice di innovazioni, può considerarsi interprete dell’atto estetico e quindi in grado di conferire alla sua attività valenza d’arte. A pensarla in questo modo è Jose’ Angel Sanchez Asiain, famoso economista spagnolo, che arriva a sostenere che “ Benedetto Croce diceva che l’opera d’arte è il culmine del suo processo formativo, il conseguimento e il successo di una serie di tentativi”. Questa intuizione, secondo la visione crociana, si confà perfettamente all’impegno dell’imprenditore continuamente impegnato/obbligato a studiare nuove alternative, e a sperimentarle in nuovi campi di attività, ad armonizzare convenientemente le domande dei diversi agenti economici, sociali e addirittura storici che intervengono nel processo imprenditoriale.
Quali i punti chiave che paragonano l'imprenditoria all'arte?
= l'artista "vede" l'opera finita prima di iniziare, l'imprenditore intuisce un'opportunità o una soluzione innovativa prima che diventi evidente sul mercato;
= L'imprenditore, come l'artista, crea un'entità (l'azienda) che richiede immaginazione, progettazione e sensibilità estetica per plasmare idee in qualcosa di tangibile;
= L'impresa viene vista come una scultura in continua evoluzione, dove l'imprenditore agisce come artista che modella la struttura, la cultura e il team;
= Entrambi operano in contesti di ambiguità, scommettendo sulla propria visione senza avere la garanzia di un risultato finale;
= Proprio come l'artista lavora con vincoli di materiale o di tecnica, l'imprenditore crea all'interno dei vincoli del mercato e delle risorse limitate.
Alcuni studi descrivono l'imprenditoria come un mix di 40% arte e 60% scienza.
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