Riflessioni “Le case del Belice e lo spopolamento ”.
Qualcuno, capita che incontrandoci, chieda: ma dove stai? non ti vedo in giro! Effettivamente tanti di noi cogliamo, a prescindere dalle situazioni legate all’età o alla salute, che il modo di vivere di noi contemporanei è molto diverso dal vivere (dal trascorrere il tempo libero) di trenta o quarant’anni fa, quando nei paesi di provincia si trascorreva tanto tempo libero in piazza, all’interno dei circoli e pure dei bar. In quei posti ci si incontrava fra compaesani, fra amici, compagni di partiti politici e si apprendevano novita’ di vita sociale e in generale notizie di vita civica.
Ai nostri giorni il modello di vivere la cittadinanza locale è di molto differente dal periodo pre-terremoto, tanto per indicare un fenomeno di svolta che in quest’area di Sicilia ha alterato ogni stile di vita, compreso, per restare in tema, il modo di socializzare in ambito comunitario.
Esiste una vastissima produzione letteraria sulla trasformazione antropologica avvenuta nell’area belicina dal post-sisma ‘68, consequente al passaggio dalla prevalente società contadina post-seconda guerra mondiale all’odierno modello di vita retta su diversi moduli di convivenza e su diversi spazi lavorativi. Anche la tecnologia (o come dicono tanti amici, la meccanizzazione) ha contribuito a mutare il modo di vivere l’attività agricola di ciascuno.
| La disoccupazione nel Meridione d'Italia resta strutturale. |
(Segue).
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