Leggendo l’odg dell’odierno
Consiglio dei Ministri.
Scorrendo l’ordine del giorno intravediamo anche norme di semplificazione: tra queste la carta d’identità che non dovrà essere più rinnovata se il titolare ha più di 70 anni, una novità che riguarda più di 10 milioni di cittadini. E circa 10 milioni sono anche le persone che ogni anno chiedono all’Inps l’Isee per presentare una domanda di prestazione sociale e non dovranno più farlo: saranno le scuole, le università e le altre istituzioni a procurarselo telematicamente dall’Inps. C’è ancora la tessera elettorale che potrà anche «essere acquisita dall’elettore in modalità digitale».
Le semplificazioni burocratiche mirano a ridurre tempi, costi e ostacoli amministrativi per cittadini e imprese, rendendo la Pubblica Amministrazione più efficiente. Attraverso strumenti come SCIA, conferenza di servizi, silenzio assenso e autocertificazioni (DPR 445/2000), il processo di digitalizzazione e il DDL Semplificazioni 2025 puntano a eliminare duplicazioni documentali e velocizzare i procedimenti, col risultato di 600 procedure snellite entro il 2025.
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