| Gli Atti degli Apostoli raccontano la nascita e la diffusione della Chiesa primitiva dopo l'ascensione di Gesù, mostrando come gli apostoli, guidati dallo Spirito Santo, diffusero il messaggio cristiano da Gerusalemme fino a Roma, con focus particolare sulle figure di Pietro e Paolo e i loro viaggi missionari. Il libro fa da ponte tra i Vangeli e gli scritti apostolici, descrivendo eventi chiave come la Pentecoste, il martirio di Stefano, la conversione di Paolo e il Concilio di Gerusalemme, e sottolineando il ruolo dello Spirito Santo come motore dell'espansione del Vangelo. |
Per tanti uomini della cultura gli “Atti” oltre che opera teologica, in qualche modo storica, e’ opera letteraria considerata nei suoi elementi fondanti, nelle forme particolari e nelle strategie narrative adottate dall’autore. Elementi che sia pure sinteticamente ci proponiamo di sviluppare al fine di creare la “mappa” di collocazione dei singoli episodi e poi entrare nel progetto letterario immaginato da San Luca sono:
A) la trama, B) i luoghi, C) i tempi, D) i personaggi, E) le forme letterarie, F) la struttura generale.
Quelli ricordati sono gli elementi da cui potremo cogliere indizi significativi per cogliere intenzioni e scopo di San Luca.
La trama. La trama a grandi linee origina dalle parole di Gesù (riceverete potenza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino alle estremità della terra) ed è pertanto incentrata sull’opera dello Spirito Santo che compie per mezzo degli apostoli e sulla testimonianza che essi devono rendere in tutto il mondo. Si intravede, pare di capire, la progressiva apertura dell’annuncio ai pagani.
L’estensione universalistica della salvezza è tema fondamentale. Il tema viene trattato a tutti i livelli, nello sviluppo degli itinerari, nei discorsi e nei racconti. La stessa successione degli episodi segue quest’impostazione: si passa dalla guarigione dello storpio, che è un giudeo alla conversione dell’eunuco etiope, che è un simpatizzante del giudaismo, alla conversione del centurione Cornelio che è un pagano, alla guarigione dello storpio pagano. …. …..
La conclusione degli ‘Atti’ resta aperta. C’ è l’universalità del messaggio e la signoria di Cristo.
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Le fonti del Cristianesimo: Sono stati i discepoli di Gesù a raccogliere insegnamenti e basi di Gesù (I Vangeli). Ma e’ stato un fariseo, che personalmente non conobbe Gesù, Paolo di Tarso, a scrivere in termini teologici profondi, nelle sue lettere, il valore salvifico della morte e resurrezione di quel Gesù.
Tutti i tre secoli successivi alla morte di Gesù costituiscono il periodo delle origini della religione cristiana, in un contesto politico definibile ostile.
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