StatCounter

domenica 22 febbraio 2026

La domenica è fatta anche per riflettere

Gli Atti degli Apostoli
raccontano la nascita e
la diffusione della Chiesa
primitiva dopo
 l'ascensione di Gesù
,
mostrando come gli
apostoli, guidati dallo
Spirito Santo, diffusero
il messaggio cristiano
da Gerusalemme fino
a Roma, con focus
particolare sulle figure di
Pietro e Paolo e i loro
viaggi missionari. 
Il libro fa
da ponte tra i Vangeli e
gli scritti apostolici,
descrivendo eventi
chiave come la Pentecoste,
il martirio di Stefano, la
conversione di Paolo e il
Concilio di Gerusalemme,
 e sottolineando il ruolo
dello Spirito Santo come
 motore dell'espansione
del Vangelo.
Riflettendo sugli “Atti degli Apostoli” 

Per tanti uomini della cultura gli “Atti” oltre che opera teologica, in qualche modo storica, e’ opera letteraria considerata nei suoi elementi fondanti,  nelle forme particolari e nelle strategie narrative adottate dall’autore. Elementi che sia pure sinteticamente ci proponiamo di sviluppare al fine di creare la “mappa” di collocazione dei singoli episodi e poi entrare nel progetto letterario immaginato da San Luca sono:

A) la trama, B) i luoghi, C) i tempi, D) i personaggi, E) le forme letterarie, F) la struttura generale.

 Quelli ricordati sono gli elementi da cui potremo cogliere indizi significativi per cogliere intenzioni e scopo di San Luca.

La trama. La trama a grandi linee origina dalle parole di Gesù (riceverete potenza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni  a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino alle estremità della terra) ed è pertanto incentrata sull’opera dello Spirito Santo che compie per mezzo degli apostoli e sulla testimonianza che essi devono rendere in tutto il mondo. Si intravede, pare di capire, la progressiva apertura dell’annuncio ai pagani.

L’estensione universalistica della salvezza è tema fondamentale. Il tema viene trattato a tutti i livelli, nello sviluppo degli itinerari, nei discorsi e nei racconti. La stessa successione degli episodi segue quest’impostazione: si passa dalla guarigione dello storpio, che è un giudeo alla conversione dell’eunuco etiope, che è un simpatizzante del giudaismo, alla conversione del centurione Cornelio  che è un pagano, alla guarigione dello storpio pagano.  ….  …..

La conclusione degli ‘Atti’ resta aperta. C’ è l’universalità del messaggio e la signoria di Cristo.

= = = 

Le fonti del Cristianesimo: Sono stati i discepoli di Gesù a raccogliere insegnamenti e basi di Gesù (I  Vangeli). Ma e’ stato un fariseo, che personalmente non conobbe Gesù, Paolo di Tarso, a scrivere in termini teologici profondi, nelle sue lettere, il valore salvifico della morte e resurrezione di quel Gesù. 

Tutti i tre secoli successivi alla morte di Gesù costituiscono il periodo delle origini della religione cristiana, in un contesto politico definibile ostile. 


Nessun commento:

Posta un commento