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lunedì 23 febbraio 2026

Il gusto della riflessione (12)

 

La tavola è un estratto con omissioni
….
Il PIL pro capite è l'
indicatore
economico che misura la
ricchezza media per abitante di
un territorio, ottenuto dividendo
il Prodotto Interno Lordo (PIL) totale
per il numero dei residenti
. È
fondamentale per confrontare
il tenore di vita tra aree diverse,
 sebbene non rifletta la
distribuzione del reddito. Nel
2024/2025, il PIL pro capite in
Italia si attesta intorno ai
34.000-43.000 USD (a
seconda della fonte/metodologia.









Le giovani generazioni ci interpellano (2)

L’Unione europea rappresenta ancora ai nostri giorni un’isola felice pur con le sue contraddizioni e differenze tra Stato e Stato. 

=La Spagna è al 38esimo posto nella classifica. L’Italia al 40esimo (gli Usa al 24esimo), anche se scherzando Sánchez ha detto che il suo è il terzo Paese al mondo più felice accanto a Finlandia e Danimarca. In realtà il terzo è l’Islanda, il quarto la Svezia e il quinto l’Olanda. 

= I leaders UE non sono stati nei recenti incontri d’accordo su tutto. Ovviamente a dividerli sono state le spese per la difesa. Frederiksen (Danimarca) e Stubb (Finlandia) hanno contestato la contrarietà di Sánchez a portare al 5% del Pil la spesa per la difesa. Un tetto che per la premier danese non solo non è eccessivo ma non è abbastanza ambizioso. Per ora i Nordici riescono a tenere assieme difesa e welfare. Per i Paesi del Sud Europa, Italia inclusa, con un alto debito pubblico, è più complicato.

- - -
Ci sono in giro sentimenti di spaesamento e di disincanto, sentimenti contrapposti che segnano le difficoltà dell’agire pubblico. L’Italia è l’unico paese dell’UE che continua ad andare appresso a Trump. Il quale Trump da immobiliarista ha creato un organismo parallelo e contrapposto all’Onu, di cui egli si è autoproclamato presidente a vita.

Cosa pensare? in Occidente sta venendo meno la piattaforma identitaria democratica comune, l’appartenenza sicura, la cultura di riferimento in cui poterci muovere consapevoli dello spazio di libertà che come appartiene a noi deve pure appartenere all’Ucraina. 

Rinunciare e ripiegare come vuole Trump nel sostegno all’Ucraina implica la rinuncia e il ripiego,  nell’incapacità di difendere e far valere dei valori e dei principi che sembrano consumati da un mondo appiattito, in un mondo dove tutto ritorna in dubbio. Ed invece quei valori e quei principi (dell’uomo occidentale) sono utili per leggere, capire e guidare la fase storica che stiamo vivendo.




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