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lunedì 23 febbraio 2026

Il gusto della riflessione (13)

 Contiamo per qualche tempo di pubblicare frasi, espressioni, opinioni che vanno oltre la superficialità. Vorrebbero essere inviti a riflettere e sopratutto ad operare

=. =.  =La generosità 

Il pane che tieni per te

e’ dell’affamato,

 il mantello che custodisci 

nel guardaroba e’ dell’ignudo, 

le scarpe che marciscono in casa 

tua sono dello scalzo

l’argento che conservi sotto terra è del bisognoso.

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  La frase sopra riportata non ha nulla a che fare con nessun politico della sinistra italiana o estera. Il senso da cogliere è che l’accumulo di beni sebbene possa essere un comportamento istintivo finalizzato a preservare il futuro, esso è il più delle volte spirito egoistico, lusso sfacciato che da opulenza non tarda a trasformarsi in egoismo. La frase è di molti secoli anteriore all’affermarsi in Europa del socialismo democratico e del comunismo dittatoriale. E’ di San Basilio (nacque, presso Adrianopoli, intorno all'812), santo abbastanza noto nelle comunità arbereshe di Sicilia, fu vescovo di Cesarea in Cappadocia, detto Magno per dottrina e sapienza, insegnò ai suoi monaci la meditazione delle Scritture e il lavoro nell’obbedienza e nella carità fraterna e ne disciplinò la vita con regole da lui stesso composte; istruì i fedeli con scritti e opero’ per la cura pastorale dei poveri e dei malati.  Ha posto il pane e i beni materiali al centro della sua dottrina sociale, definendo il superfluo come proprietà del povero e dell'affamato. Con frasi incisive, ha denunciato l'accumulo egoistico, definendolo un'ingiustizia e un furto verso chi soffre.

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