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mercoledì 28 gennaio 2026

Proviamo a capire (2)

Dove va il mondo?
Nel 2026, il contesto
geopolitico e interno
evidenzia dinamiche
complesse. Da un lato,
 si dibatte su una visione
di 
autocrati internazionali
 (riferendosi a Trump/
Putin/
Xi Jinping) che
 influenzano le politiche
globali, con alleati europei
potenzialmente ridotti
a vassalli. Dall'altro,
in Italia, il dibattito
giuridico tocca la riforma
della separazione delle
carriere.

La politica aggressiva
degli USA sotto la 
presidenza Trump, 
impone dazi e condizioni,
e vorrebbe spingere i
Paesi europei in ruoli
marginali o
di "vassallaggio"








 L’Europa democratica è 
compatibile con l’autocrazia Usa ?

E’ da qualche tempo che sul blog  segnaliamo che le differenze di linea politica fra Trump e Putin ( Xi Jinping compreso ) si sono via via assottigliate. Perseguono tutti e tre l’autocrazia, quella forma di governo in cui il potere assoluto e apparentemente illimitato è concentrato nelle mani di un singolo individuo (l'autocrate) o di un gruppo ristretto, che lo esercita senza vincoli costituzionali o rappresentativi. Storicamente associata alle monarchie assolute (es. Russia zarista), e che oggi descrive sistemi personalistici in cui manca un meccanismo democratico di autocorrezione. Il presidente francese Macron arriva a dichiarare pubblicamente: «Trump ci vuole vassalli». Forse è la stessa aspirazione di Putin e di Xi Jinping. 

= = = I vassalli erano nobili a cui il sovrano affidava il controllo su ampie porzioni di territorio, detti feudi, in cambio della loro assoluta fedeltà. Così a scendere, valvassori e valvassini.

= = = Nel Medioevo le catene di dipendenza erano personali oggi sono sistemiche: si sono trasformate in dazi, in tecnologia, in protezione militare. Il vassallaggio moderno non ha servitù palesi ma ha costi di uscita proibitivi. Non prevede ordini diretti ma produce dipendenza strutturale. A tratti, però, il sovrano è diventato così arrogante da volere persino annettersi territori non suoi e da permettersi l’umiliazione pubblica nei confronti di chi dissente.

= = = Sta capitando dopo ottant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, durante i quali l’Occidente si è sentito più o meno stabile con la sua stella polare alla Casa Bianca, adesso  è bastato un anno di amministrazione Trump a far sì che nessuno potrà mai più sentirsi al sicuro sotto l’ombrello di Washington.

= = = Stando ad alcuni osservatori sarebbe giunto il tempo della maggiore età per l’Occidente Europeo, il momento che cominci a fare da sé. Dialogando e concordando con gli Stati Uniti solo quando è possibile. Muovendosi da solo entro schemi nuovi che coesistano con quelli antichi.

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