Dove va il mondo? autocrati internazionaliNel 2026, il contesto geopolitico e interno evidenzia dinamiche complesse. Da un lato, si dibatte su una visione di (riferendosi a Trump/ Putin/Xi Jinping) che influenzano le politiche globali, con alleati europei potenzialmente ridotti a vassalli. Dall'altro, in Italia, il dibattito giuridico tocca la riforma della separazione delle carriere. La politica aggressiva degli USA sotto la presidenza Trump, impone dazi e condizioni, e vorrebbe spingere i Paesi europei in ruoli marginali o di "vassallaggio" |
= = = I vassalli erano nobili a cui il sovrano affidava il controllo su ampie porzioni di territorio, detti feudi, in cambio della loro assoluta fedeltà. Così a scendere, valvassori e valvassini.
= = = Nel Medioevo le catene di dipendenza erano personali oggi sono sistemiche: si sono trasformate in dazi, in tecnologia, in protezione militare. Il vassallaggio moderno non ha servitù palesi ma ha costi di uscita proibitivi. Non prevede ordini diretti ma produce dipendenza strutturale. A tratti, però, il sovrano è diventato così arrogante da volere persino annettersi territori non suoi e da permettersi l’umiliazione pubblica nei confronti di chi dissente.
= = = Sta capitando dopo ottant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, durante i quali l’Occidente si è sentito più o meno stabile con la sua stella polare alla Casa Bianca, adesso è bastato un anno di amministrazione Trump a far sì che nessuno potrà mai più sentirsi al sicuro sotto l’ombrello di Washington.
= = = Stando ad alcuni osservatori sarebbe giunto il tempo della maggiore età per l’Occidente Europeo, il momento che cominci a fare da sé. Dialogando e concordando con gli Stati Uniti solo quando è possibile. Muovendosi da solo entro schemi nuovi che coesistano con quelli antichi.
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