La Sicilia del Baronaggio per Flash (3)
Su questa pagina contiamo di fotografare il mondo all’alba della modernità (sostanzialmente la realtà sociale, economica e culturale del periodo in cui gli arbereshe arrivarono sui territori dei Cardona). I dati che servirebbero per una fotografia soddisfacente di quei lontani secoli non sempre risultano soddisfacenti, però contiamo di dare una idea in qualche modo accettabile sull’assetto socio-umano del tempo.
== Tutte le stime demografiche del tempo (sec. XV e succ.) di cui si può disporre sono frutti di estrapolazioni e peraltro mai accurati perché frutto di dati di epoche successive, o desunte sulla base dell’estensione delle aree abitate, a cui gli storici si adattano, ai nostri giorni, ad applicare coefficienti diversi in base al tipo di attività economica svolta: allevamento, agricoltura estensiva, ed altri indici.
== Dati più credibili si hanno quando inizia la raccolta dei fattori demografici veri e propri (decessi, matrimoni e imposizioni fiscali) che cominciano ad essere raccolti e via via archiviati dal XVI, XVII e XVIII secolo, assieme ai calcoli degli “aritmetici politici” (= quella disciplina fondata da William Petty nel XVII secolo, che consiste nell’applicare il ragionamento quantitativo e i metodi numerici all’analisi dei fenomeni sociali ed economici, per governare e conoscere meglio lo Stato attraverso dati, misure e pesi, superando la mera descrizione per arrivare ad una comprensione rigorosa e interpretativa della realtà sociale tramite le cifre).
E’ ovvio che la straordinaria varietà delle strutture familiari e dei costumi matrimoniali trasformava il quadro umano mondiale in un quadro multicolore. Su alcuni punti tutti gli studiosi concordano: gli indici di mortalità in quell’alba dei secoli della modernità erano alti e la dinamica demografica (secondo parametri) poteva valere se le epidemie e gli inconvenienti non incidevano sulla riproduzione della popolazione. E purtroppo i secoli su cui contiamo di intrattenerci sconvolsero gli equilibri in conseguenza dell’inizio dei grandi viaggi di scoperta di nuove terre che causarono proprio con tante epidemie le catastrofi demografiche.
(Segue)

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