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venerdì 16 gennaio 2026

Tempi lontani

 

Con Alfonso de Cardona, Conte
di Reggio, ha inizio una
lunga successione feudale
che coinvolse diverse famiglie
dell’aristocrazia isolana. Nel
1518 fu investito della baronia il
figlio Antonio de Cardona.
Dopo di lui, per un lasso di
tempo di circa tre secoli,
furono signori della baronia su
cui insisteva Contessa: Alfonso,
Diana e Caterina de Cardona
Salluccio. Poi questa passò
ai Gioeni, con Alfonso e
Tommaso Gioeni Tagliavia,
Lorenzo Gioeni Bologna,
Isabella Gioeni Aversa. Quindi
ai Colonna D’Este, in seguito
al matrimonio di Isabella Gioeni
con Marcantonio V
Colonna (1629), che tennero
 la baronia sino al 1812,
quando venne abolita la
feudalità in Sicilia.










La Sicilia del Baronaggio per Flash (3)

Su questa pagina contiamo di fotografare il mondo all’alba della modernità (sostanzialmente la realtà sociale, economica e culturale del periodo in cui gli arbereshe arrivarono sui territori dei Cardona). I dati che servirebbero per una fotografia soddisfacente di quei lontani secoli non sempre risultano soddisfacenti, però contiamo di dare una idea in qualche modo accettabile sull’assetto socio-umano del tempo.

== Tutte le stime demografiche del tempo (sec. XV e succ.) di cui si può disporre  sono frutti di estrapolazioni e peraltro mai accurati perché frutto di dati di epoche successive, o desunte sulla base dell’estensione delle aree abitate, a cui gli storici si adattano, ai nostri giorni, ad applicare coefficienti diversi in base al tipo di attività economica svolta: allevamento, agricoltura estensiva, ed altri indici.

== Dati più credibili si hanno quando inizia la raccolta dei fattori demografici veri e propri (decessi, matrimoni e imposizioni fiscali) che cominciano ad essere raccolti e via via archiviati dal XVI, XVII e XVIII secolo, assieme ai calcoli degli “aritmetici politici” (= quella disciplina fondata da William Petty nel XVII secolo, che consiste nell’applicare il ragionamento quantitativo e i metodi numerici all’analisi dei fenomeni sociali ed economici, per governare e conoscere meglio lo Stato attraverso dati, misure e pesi, superando la mera descrizione per arrivare ad una comprensione rigorosa e interpretativa della realtà sociale tramite le cifre). 

  E’ ovvio che la straordinaria varietà delle strutture familiari e dei costumi matrimoniali trasformava il quadro umano mondiale in un quadro multicolore. Su alcuni punti tutti gli studiosi concordano: gli indici di mortalità in quell’alba dei secoli della modernità erano alti e la dinamica  demografica (secondo parametri) poteva valere se le epidemie e gli inconvenienti  non incidevano sulla riproduzione della popolazione. E purtroppo i secoli su cui contiamo di intrattenerci sconvolsero gli equilibri  in conseguenza dell’inizio dei grandi viaggi di scoperta di nuove terre che causarono proprio con tante epidemie le catastrofi demografiche.

(Segue)

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