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| Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è una figura obbligatoria, nominata dal datore di lavoro, che coordina il servizio per la sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08), identificando i rischi, elaborando misure preventive e di protezione, organizzando la formazione, e collaborando con medico competente e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) alla stesura del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Deve possedere requisiti specifici e può essere interno, esterno, o anche il datore di lavoro stesso in determinate condizioni. |
responsabile aziendale |
Nel corso della vita lavorativa di chi scrive e’ capitato di doversi occupare, fra più situazioni, anche della normativa degli esercizi commerciali e degli esercizi pubblici, ed anche di verificare l’applicazione della normativa di Prevenzione e Protezione in una medio-grande azienda
La vicenda di questi giorni capitata in un cantone della Svizzera gli ha fatto evocare la vigenza in Italia della normativa attinente le branche di attività che devono (non possono), devono svolgersi attraverso l’assoluta previsione di
—vie di fuga e porte ignifughe,
—esercitazioni e controlli periodici al personale preposto.
Da decenni la normativa italiana su questo versante lavorativo e di sicurezza è abbastanza puntuale e precisa, attribuendo precise funzioni ai vigili del fuoco, alle Asl ed anche al senso di responsabilità degli operatori.
Cosa riusciamo a pensare della tragedia di Crans-Montana (Svizzera) ? In Italia per evitare tragedie simili è d’obbligo l’adozione de:
1) il documento valutazione rischi
2) il certificato di prevenzione incendi da ottenere tenendo conto delle dimensioni degli ambienti e della presenza di attività pericolose: per cucine, per tipo di fornelli, a gas o elettrici, per la disposizione delle prese, tra numero minimo e distanza.
3) Il certificato di prevenzione viene rilasciato da una commissione provinciale dei vigili del fuoco e rinnovato periodicamente. Nel corso di validità, nel nostro Paese, sono previste ispezioni dei Nas e degli ispettori Asl e queste possono arrivare a sorpresa, ossia senza preavviso.
4) Cruciali e obbligatorie sono le presenze degli estintori, correlati al tipo di materiale nel locale. Ovviamente sono pure obbligatorie le esercitazioni al personale per sapere usare, correttamente e al momento giusto queste attrezzature.
5) In relazione alle strutture dove si opera sono d’obbligo le periodiche prove di evacuazione: il personale deve sapere come regolarsi di fronte alle emergenze... chi chiama il 115, chi maneggia gli estintori, chi governa l’uscita della clientela o comunque degli utenti. E’ ovvio che in relazione al contesto e al tipo di “servizio pubblico” esercitato vanno prestabilite A-) capienza del locale e/o ambiente, B-) vie di fuga e porte ignifughe «Tutto disciplinato dalla certificazione, che non viene concessa se non sono rispettate le puntuali prescrizioni».

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