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sabato 31 gennaio 2026

L’uomo, il pensiero, la riflessione, la decisione, la politica

  

15Un amico, un cultore del pensiero degli uomini, ci fa sapere che farà pervenire periodicamente al blog alcuni dei suoi preziosi e profondi pensieri, sull’uomo. Ci fa prioritariamente sapere che egli non ritiene uomini coloro che per stupidità (che auto definiscono orgoglio) non apprezzano i loro avversari, i loro critici, i loro oppositori.



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La politica dei forti e

 l’ipocrisia del Diritto Internazionale


1) Le somiglianze che ci sono fra il modo di ragionare e di operare, di Donald Trump, Vladimir Putin, Xi Jinping è il disprezzo per ciò che pensano e vogliono le persone comuni. 

2) Putin dice: l’Ucraina è mia e ciò che ne pensano gli ucraini è irrilevante. Xi Jinping dice: Taiwan è mia e al diavolo ciò che vogliono i taiwanesi. Trump dice: la Groenlandia mi serve, e se i suoi abitanti e i danesi non sono d’accordo peggio per loro. 

3) La libertà di scelta delle persone non è una illusione. Le persone sono pacchi in quanto tali spostabili con facilità di qua e di là. Nel mondo moderno si sono affermate, ed è difficile bloccarle, le forze dirompenti del nazionalismo e della democrazia. Per il primo vale il principio secondo cui è legittimo solo quel governo i cui membri abbiano la stessa nazionalità dei governati. Per la seconda vale il principio secondo cui ciascuno ha il diritto di dire la sua su come vuole essere governato. 

4) Chi pensa che stiamo entrando stabilmente in un mondo di «imperi» sottovaluta il fatto che, a differenza di quanto avveniva in passato, le persone (o tante di loro) non sono più disposte ad assoggettarsi passivamente all’impero di turno.

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