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giovedì 22 gennaio 2026

Politica, economia, sociologia e diritto

 L’economia / sociologia nella vita quotidiana

Un'abitazione non è solo una
costruzione, dal momento in cui viene
abitata essa si riempie di significati
ed esprime se stessa attraverso
simboli e valori. La casa esprime
un concetto spaziale di
appartenenza, che non si
limita all'edificio.
Esempio: in molti villagi africani,
 le abitazioni sono raggruppate
attorno a un cortile recintato che
ad un occidentale può sembrare uno
spazio aperto con finalità d'uso, ma
in realtà è casa a tutti gli effetti.
Allo stesso modo lo spazio davanti
alla roulotte di un rom, anzi lo
spazio esterno è più casa di quello
interno.


 L’abitazione non risponde solo
a esigenze di tipo pratico, ma
rappresenta uno spazio carico
di significato. La casa separa la
cultura dalla natura.







In un nucleo familiare insediato in questa parte del mondo, all’interno del contesto europeo-occidentale, nel terzo millennio, quali possono essere, o meglio quali sono, i bisogni individuali e familiari ? Sotto il profilo socio-economico, che da qualche tempo abbiamo voluto dare al blog, ci proponiamo di affrontare (sempre per periodi mai eccessivamente lunghi) stili di vita, bisogni individuali e familiari, capacità lavorative, perseguimento dell’indipendenza finanziaria, e altre scelte importanti per un nucleo familiare come acquistare una casa, un terreno, oppure come -in qualche modo- provare ad assicurarsi una vecchiaia relativamente serena. Questi ed altri obiettivi richiedono chiarezza di idee anzitutto e poi determinazione nel decidere.

  Per perseguire gli intenti, al di là della volontà di “decidere”, servono inoltre informazioni e conoscenza discreta della legislazione.

  Il proposito di questa pagina in prosieguo e’, in buona sostanza, di contribuire a far conoscere l’assetto economico-patrimoniale-giuridico in ambito familiare vigente nel nostro Paese. Inizieremo dalla casa, e’ un buon punto di osservazione.

La casa, il vivere comunitario

 Abitare e habitus, ci viene chiarito dall’amico ingegnere, entrambi i termini ci connettono all’ambiente a cui leghiamo la nostra esistenza, la casa. L’abitare e la casa rappresentano l’esperienza concreta e banale di ciascuno; essa è legata a funzioni precise: a) ci dormiamo, b) ci mangiamo, c) vi trascorriamo la maggior parte del nostro tempo, d) frequentemente ci lavoriamo. Nella casa stanno tanti dei nostri affetti (e frequentemente pure dei dispiaceri). In casa svolgiamo la gran parte degli atti ripetitivi che il modello di società in cui siamo inseriti ci propone.

 Come preannunciato sopra, su questa pagina riporteremo aspetti del vivere che il modello di società in cui siamo inseriti propone, e talvolta impone, quasi come modello standard. Intendiamo cogliere cosa sta dietro ogni cosa (e dietro ogni evento) che ci circonda e/o che usiamo al fine di rendere saporoso il vivere. Così era solito dire, per invogliare, un professore di scienza economica. In effetti chi non si pone domande sul contesto sociale ed economico in cui e’ inserito conduce una vita arida e verosimilmente non e’ efficiente nel mestiere di vivere. Le domande invece vanno sempre poste.

 La casa, non è solo il luogo dove trascorriamo parte della nostra vita quotidiana, essa è pure espressione dei gusti, delle attitudini e delle scelte di chi ci vive. E’ come il guscio dei molluschi che si costruiscono l’abitazione attorno al corpo. In qualsiasi dimora ciascuno di noi lascia sempre e comunque una sua impronta, che col tempo ci cresce attorno e manifesta l’ambiente in cui viviamo e che, volente o no, ci somiglia intimamente.

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Nota: Confermiamo che il blog e il suo promotore intendono seguire un taglio socio-economico e che far ciò, prioritariamente, bisogna conoscere sia l’uomo che il contesto sociale in cui esso vive.

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