Aiuti alle famiglie
1) Bonus bollette: gli aiuti alle famiglie con figli a carico. Confermato per il 2026 il bonus bollette, un contributo di 200 euro - riconosciuto dall’Arera e mediato dall’Inps - per le famiglie con Isee fino a 25 mila euro per contribuire alle utenze energetiche. Lo si trova automaticamente come sconto in bolletta, senza necessità di fare domanda ma è necessario aver presentato la Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) per ottenere un Isee 2025 valido. Quest’anno è stato spalmato in tre rate tra giugno e dicembre.
2) Social card: si tratta di una prepagata, pensata soprattutto per over 65 e famiglie con bambini sotto i tre anni e con Isee entro la soglia di 8.117,17 euro, dove lo Stato eroga 80 euro ogni due mesi allo scopo di comprare beni primari come cibo, farmaci o anche pagare le bollette.
3) Bonus nuovi nati, un contributo erogato dall’Inps del valore di mille euro per nuclei familiari con Isee inferiore ai 40 mila euro. Viene assegnato ad ogni nuova nascita, adozione o affidamento pre-adottivo avvenuti a partire dal primo gennaio 2025. Inoltre, ci sarà anche il bonus asilo nido, l'agevolazione fino a 3.600 euro in base all'Isee per sostenere l’iscrizione dei bambini non solo agli asili nido pubblici e privati autorizzati ma anche i micronidi, che li accolgono di età fra tre e 36 mesi e concorrono con le famiglie alla loro cura, educazione e socializzazione.
4) Bonus mamme lavoratrici . Confermato per il 2026, ma con una novità: l’importo salirà dagli attuali 40 euro mensili a 60. Una cifra che non concorre alla formazione del reddito, destinata alle madri con contratto di lavoro, sia a tempo determinato che indeterminato, le libere professioniste e le lavoratrici autonome con un Isee che non supera i 40 mila euro annui. Il requisito per ottenerlo è avere almeno due figli e il bonus rimarrà valido fino al decimo anno del più piccolo. Nel caso di tre figli, invece, fino al 18esimo anno dell’ultimo nato.
5) Bonus per i libri della scuola anche per le superiori: consiste in un contributo per famiglie che hanno figli studenti e con Isee inferiore a 30 mila euro. L’agevolazione può essere richiesto per l'anno scolastico in base alla normativa adottata dalla propria Regione o Comune di residenza. Stesso limite di Isee per le famiglie che intendono richiedere il bonus da 1.500 euro per gli studenti che scelgono la scuola paritaria - solo per la scuola secondaria di primo grado o il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado presso istituti paritari: una misura che richiede 20 milioni di euro di risorse.
6) Bonus imprenditori under 35 Per quanto riguarda il mondo del lavoro, terminerà il 31 dicembre la possibilità per i disoccupati under 35 di aprire la partita Iva o costituire una società (dal primo luglio 2024), operando in un settore strategico e ottenere così un bonus del valore di 500 euro al mese per i primi tre anni della nuova attività. Il cosiddetto bonus imprenditori under 35 viene erogato in un’unica soluzione annuale anticipata, per un massimo di 18 mila euro. È esente dalle tasse, non fa reddito e non richiede rendicontazione.
7) Bonus partite Iva al 50% . Per le partite Iva c’è un ulteriore bonus: il contributo Inps 2025. Si tratta di uno sconto del 50% dei contributi per 36 mesi ed è destinato a chi tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2025 si iscrive per la prima volta alle gestioni speciali artigiani o commercianti. Ne possono fare richiesta coloro che avviano una ditta individuale, anche in regime forfettario e, in alcuni casi, anche per soci di società (Snc/Sas o Srl) iscrivibili a quelle gestioni. Unico requisito da rispettare è la continuità: se nei 36 mesi ci sono interruzioni dell’iscrizione o se si attivano altre agevolazioni previdenziali incompatibili, si perde il beneficio.
8) Bonus ristrutturazioni al 50%. L’ambito casa è ricco di bonus. Tra questi, la detrazione al 50% sui lavori di ristrutturazione è confermato anche per il prossimo anno: a beneficiarne sono i titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull'unità immobiliare fruita come abitazione principale (in pratica sulla prima casa). Su tutti gli altri tipi di immobili, invece, si applicherà il 36%. Aliquota a cui, a partire dall’anno successivo 2027, scenderà la percentuale di detrazione per la prima casa; mentre su tutte le altre abitazioni scenderà al 30%.
9) Ecobonus al 50% (e 36%) . Prorogato anche l’Ecobonus con le aliquote attuali: gli interventi edilizi di efficientamento energetico - come ad esempio l’installazione di pompe di calore o la sostituzione di infissi volti al miglior isolamento termico - hanno una copertura del 50% se vengono effettuati sull’abitazione di residenza principale oppure del 36% se si tratta di altri immobili. Già dal 2025 la novità, che rimane valida per il 2026, è che non sono più comprese nel beneficio le spese per sostituire gli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.
10) Il Sismabonus rimane in vigore con le regole invariate: l’incentivo sgrava i lavori finalizzati alla messa in sicurezza degli edifici privati nelle zone a rischio sismico 1,2 e 3. L’aliquota più alta, anche in questo caso, è riservata ai lavori eseguiti sulla prima casa.
11) Addio al bonus barriere architettoniche. Il 2025 e’ stato l’ultimo anno, invece, per alcune agevolazioni fiscali edilizie straordinarie, ad esempio il bonus barriere architettoniche, che finora ha concesso uno sconto fino al 75% della spesa per gli interventi volti a migliorare l’accessibilità negli edifici, inclusi quelli non necessariamente abitati da persone affette da disabilità. Alcuni degli interventi su cui e’ stato applicato - ma solo fino al 31 dicembre 2025 - sono l’installazione di scale, gradini o la rimozione di porte strette.
12) La fine del Superbonus . Introdotto nel 2020, durante la pandemia da Covid 19, anche il Superbonus è giunto alla fine. Dopo le strette degli ultimi anni, è uscito di scena con il 2025. Almeno per la maggior parte della platea, dal momento che dal prossimo anno l’incentivo resta confinato a situazioni specifiche, a partire dall’ultimazione di lavori già avviati o in contesti straordinari come le aree terremotate. L’agevolazione consentiva di ricevere uno sconto fino al 110% sugli interventi di efficientamento energetico “trainanti”, come l’isolamento termico e la sostituzione degli impianti di riscaldamento centralizzati, e “trainati” come l’installazione di infissi, pannelli fotovoltaici e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
13) Bonus mobili . Ci sarà ancora il bonus mobili, detrazione Irpef al 50% che viene applicata sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per arredare unità immobiliari che hanno subito una ristrutturazione. Lo sconto si applica su un tetto massimo di spesa di 5 mila euro e solo se i lavori di edilizia sono già stati avviati. L’incentivo è finalizzato a favorire la sostituzione di apparecchi nell’abitazione per un migliore risparmio energetico.
14) Bonus elettrodomestici . Prorogato il bonus elettrodomestici, uno sconto in fattura fino al 30% sul prezzo di acquisto per un massimo di 100 euro per tutti e fino a 200 euro per i nuclei familiari con Isee sotto i 25 mila euro. È per l’acquisto di un nuovo apparecchio ad alta efficienza energetica a patto di rottamare quello vecchio: in particolare, lavatrici e lavasciuga non possono appartenere a una classe inferiore alla A, lo stesso vale per i forni da cucina; le cappe almeno una B, lavastoviglie e asciugabiancheria anche C; frigoriferi e congelatori di classe energetica non inferiore a D e piani cottura conformi ai limiti ambientali citati nel Regolamento Ue numero 66 del 2014.
15) Bonus psicologo . Confermato nella manovra 2026 anche il bonus psicologo, incentivo finalizzato a sostenere la spesa delle sedute di psicoterapia. Per ottenere la prestazione è necessario avere un Isee non superiore a 50 mila euro. Il sistema prevede tre fasce di assegnazione: fino a un massimo di 1.500 euro per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia, per un massimo di 50 euro ciascuna per chi ha un Isee inferiore a 15 mila euro; mille euro per chi ha un Isee tra 15 e 30 mila euro; 500 euro per chi ha un Isee tra 30 e 50 mila euro.
16) Carta dedicata a te e bonus Valore cultura . Nel 2026 torna anche la Carta dedicata a te, un sostegno da 500 euro per l’acquisto di beni di prima necessità, destinato alle famiglie con un Isee fino a 15 mila euro. E dal 2027 sarà nuovamente in vigore anche bonus Valore Cultura, una carta per i maturandi per l'acquisto di libri, biglietti di concerti o musei.
(Sulla legge di Bilancio 2026 contiamo di doverci ulteriormente soffermare sul blog)

Nessun commento:
Posta un commento