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martedì 6 gennaio 2026

L’Epifania nelle comunità arbereshe di Sicilia

Contessa Entellina

Foto d’archivio
Caratteristica dell’Epifania nelle
comunità arbereshe di Sicilia è il
rito bizantino che è rimasto
immutato nel corso dei secoli,
così come trasmesso dalla
Chiesa sin dai tempi di
Giustiniano.


L’Epifania a Piana degli Albanesi, e nelle altre comunità che conservano la ritualità celebrativa bizantino-cattolica in Sicilia (Contessa Entellina, Palazzo Adriano, Mezzoyuso, Parrocchia La Martorana in Palermo) il 6 gennaio, è una solenne festa bizantina (Teofania) che rievoca il Battesimo di Cristo, con riti unici come la Grande Benedizione delle Acque -in genere- presso una fontana, dove l'Eparca (o il Parroco delle distinte località) immerge una croce nell'acqua mentre canta "Në Jordan". Suggestivo il volo di una colomba bianca calata da un filo, simbolo dello Spirito Santo, e la distribuzione di arance benedette da parte di giovani e ragazze ai fedeli, indossando i tradizionali costumi arbëreshe.

Cosa si vuole significare ?

- la Teofania (dal greco theos, "dio", e phainein, "apparire") è la manifestazione sensibile o apparizione della divinità in varie religioni, come le apparizioni di Yahweh nell'Antico Testamento. Nel Cristianesimo, è strettamente legata all'Epifania (6 gennaio), che commemora la rivelazione di Gesù Cristo come Figlio di Dio, specialmente al battesimo nel Giordano.

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