| I quattro Cavalieri dell’Apocalisse sono figure bibliche, simboli di distruzione che portano con sé guerra, carestia, pestilenza (o epidemia) e morte, ciascuno cavalcando un cavallo di colore diverso (bianco, rosso, nero, pallido) e liberati dopo l’apertura dei primi quattro sigilli, preannunciando la fine dei tempi. Sono diventati un archetipo culturale, citati in innumerevoli opere letterarie, film e videogiochi. |
La Sicilia del Baronaggio per flash (4)
E’ scontato che i dati non danno che un quadro piuttosto approssimativo della popolazione mondiale, tenendo peraltro presente che in quei secoli vastissimi territori di continenti non erano occupati da esseri umani. Certi studi ci fanno sapere che in quell’alba della modernità la densità della popolazione variasse di molto da zone a zone, dai 100 o più abitanti per chilometro quadrato di alcune aree a delta dell’Asia orientale fino ad 1 solo abitante (o meno) per chilometro quadrato delle foreste equatoriali.
Uno studio sulle tre aree abitate principali (in quell’alba della modernità) ci suggerisce:
- il subcontinente indiano (con circa 100 milioni di persone) esprimeva la civiltà del riso.
- la Cina (con 120 - 150 milioni di abitanti) esprimeva la civiltà del miglio.
- l’Europa occidentale e i paesi del mediterraneo (tra i 75 e gli 80 milioni di persone), si identificavano nella civiltà del frumento.
- la quarta area principale (la civiltà del mais, in America Centrale), stando agli studiosi, non poteva dare sostentamento a più di 30 milioni di abitanti.
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