Riflettendo sugli “Atti degli Apostoli”
Nell’antichità era convinzione diffusa che la composizione degli Atti degli Apostoli risalisse a prima della morte di San Paolo, tra gli anni 60 e 70. Il periodo viene determinato in relazione con quella del Vangelo di San Luca (probabile l’anno 70), l’anno della distruzione di Gerusalemme e del Tempio ad opera dei Romani. Allusioni a quest’evento sono infatti riportati su questo Vangelo.
A far pensare la tempistica sono i passi significativi Lc 19,43-44, in cui Gesù profetizza su Gerusalemme “Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti accerchieranno e ti stringeranno da ogni parte. Abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra , perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata”; 21,20.24, all’interno del “discorso escatologico”, rivolto da Gesù ai discepoli, a commento della predicazione che del tempio non sarebbe rimasta “pietra su pietra”. “Ma quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate allora che è vicina la sua desolazione. ….Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli ; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani saranno compiuti”.
Confrontando questi ultimi passi con quelli corrispondenti di Marco (Mc 13,14-20), si può constatare che San Luca introduce accenni più specifici a fatti militari, mentre il testo di San Marco è più generico. Se ne può dedurre che, mentre Marco è probabilmente anteriore anche se vicino, al 70, Luca è posteriore.
Concludendo: il Vangelo di San Luca viene generalmente datato tra il 70 - 80, e gli Atti degli Apostoli, che sono successivi, tra l’80 e il 90.

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