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sabato 24 ottobre 2020

Riflessione. Incertezza nel futuro, la speranza nella scienza, nella scoperta di una terapia e nella ricerca di un vaccino

Riflessioni post tg

Cambiamenti epocali stanno irrompendo sulla nostra vita; cambiamenti sociali ed individuali, economici e tecnologici si preannunciano a chi e per chi sa leggere i giorni che stiamo trascorrendo mentre conviviamo col covid. 
Del dopo virus ci ricorderemo sicuramente per lungo tempo e sui libri di storia resteranno tracce profonde.
Pure -e sopratutto- delle contraddizioni che cogliamo da un giorno all'altro resterà ampia memoria. 
Stavamo vivendo un modelli di vita aperta, sciolta, quasi priva di regole.   E adesso ...

Come potremo mai dimenticare queste raccomandazioni che contraddicono il modello di vita che stavamo percorrendo ?
1) «Fondamentale che la popolazione rimanga a casa quando possibile e riduca tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie».
2) «Questa settimana sono in aumento i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico anche se la trasmissione intra-scolastica appare ancora limitata essendo pari al 3,5 per cento di tutti i nuovi i focolai in cui è stato segnalato il contesto di trasmissione. È tuttavia chiaro che le attività extra e peri-scolastiche possono costituire un innesco di catene di trasmissione laddove non vengano rispettate le misure di prevenzione previste». 
3) «Fondamentale che la popolazione rimanga a casa quando possibile e riduca tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie»

Un cambiamento radicale quanto repentino, in un mondo che si è scoperto impreparato sotto ogni punto di vista: sanitario principalmente, ma anche politico, economico, umano. 
La scoperta che ciascuno di noi va maturando: da pochi decenni in qua nei posti di grande responsabilità abbiamo mandato i più incompetenti fra tutti gli incompetenti. 
Non esistono più i leaders che sapevano guardare lontano. 

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