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mercoledì 14 ottobre 2020

Bilancio di Previsione. Non è un libro da trascurare e devolvere agli esperti (5)

 Presupposti trattati brevemente 

Abbiamo tratteggiato finora che una "entrata" -in qualsiasi ente della Pubblica Amministrazione- preliminarmente passa attraverso la fase dell'accertamento. Questa prima fase di gestione dell'entrata viene appurata sulla base di idonea documentazione che viene verificata nell'effettiva esistenza (nei piccoli comuni) dal funzionario responsabile dell'entrata (ragioniere o ...). 

Questi appura:
a) la ragione del credito (..il perchè l'Ente è creditore: es. canone acqua potabile).
b) la sussistenza di un idoneo titolo giuridico (.. il contratto di somministrazione idrica).
c) la persona o ente debitore (... chi ha firmato il contratto),
d) quantifica la somma da incassare (... sulla scorta della deliberazione che fissa il canone),
e) fissa la relativa scadenza ( ...come da contratto di somministrazione idrica). 

=Quanto sopra è un esempio (semplice) su ciò che significa accertamento delle Entrata.

 

Ripetutamente semplicisticamente per "accertamento" si vuole dire che l'Ente ha le "carte a posto" per successivamente pretendere di incassare la cifra X.

((Le entrate relative al titolo "Accensione prestiti" sono accertate nei limiti dei rispettivi stanziamenti di competenza del bilancio.)) . Ma di questo tratteremo in seguito.

==^^==

Ulteriori passaggi dopo l'avvenuto accertamento

e riviando per intanto analisi approfondite


sono passaggi successivi all'accertamento: 

  • )) la riscossione (è momento in cui il debitore paga la somma dovuta al Tesoriere/Cassiere del Comune o all’Agente della riscossione esterno, per es. nel caso dei tributi)
  • )) il versamento (quando le somme riscosse (ad esempio da un incaricato o dall'Ufficio p.t.) sono trasferite nelle casse o nei conti correnti bancari del Comune).

Le entrate dei Comuni provengono da voci differenti; per brevità si può dire che si possono distinguere in due grandi categorie, entrate corrententrate in conto capitale (su queste voci tratteremo in seguito) e derivano principalmente da:

  • entrate tributarie: tributi locali a carico dei cittadini
  • trasferimenti di altri enti (Stato, Regione, Provincia, ecc), per esempio lo Stato o la Regione
  • entrate extra-tributarie: canoni e affitti dei propri immobili, incassi legati ai servizi che esso fornisce, sanzioni che emette
  • progetti presentati ad enti finanziatori (bandi statali o europei).
NON è detto che 
tutte le fasi di una entrata previste nel  bilancio, per esempio del  2018, avvengano nello stesso anno. Un’entrata potrebbe essere accertata in un anno (2018), ma l’entrata materiale di denaro nelle casse comunali (riscossione) potrebbe avvenire l’anno successivo o due anni dopo. In questo caso nella documentazione pubblica (Comune, o Regione, o Stato) spuntano residui attivi.

Forse stiamo andando troppo avanti. 
Però possiamo aggiungere, e lo stiamo cogliendo in questa pagina,  che La voce entrate nel bilancio è comprensiva di un insieme di altre sottovoci (che in linguaggio tecnico si chiamano titoli) che compongono la cifra complessiva dell'ENTRATA dell'Ente; Possiamo pure anticipare che i TITOLI (quell'insieme di sottovoci) sono a loro volta articolati in successive classificazioni (tipologie, categorie). Ma torneremo sulla problematica per capire meglio. 

Nota.
I grafici riportati non intimoriscano. Li commenteremo in seguito.

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