Rievocando quella chiacchierata, curerò sul blog una serie di brevi pagine di riflessioni sul senso civico, alla luce della Costituzione repubblicana. L’intento è, sarebbe, che ad occuparci della nostra casa, del nostro spazio, del nostro bagaglio culturale, se non siamo quei pochi residenti locali, diventa forzatura e piagnisteo inutile il volercelo pigliare con i politici, vicini o lontani, regionali o con quelli nazionali o di altre dimensioni se la viabilità di collegamento col resto del mondo, e/o quella delle nostre campagne non è adeguata alle esigenze del terzo millennio.
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Riflessione sull’Ordinamento Costituzionale
italiano
L’Italia, stando alla nostra Costituzione, è un paese che garantisce la
=partecipazione democratica,
=l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge,
=diritti e doveri comuni per tutti,
=tutela delle minoranze che siano linguistiche, religiose o etniche,
=pluralismo delle idee che compacino o meno con quelle della maggioranza,
=separazione dei poteri nel senso che chi esercita il potere non è giudice del suo operato.
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Sulla griglia riportata rifletteremo periodicamente su
Politica, economia, sociologia e diritto
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