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venerdì 17 gennaio 2025

Politica, economia,sociologia, diritto

 

Ad un giovane, giovane serio e studioso, mesi fa, chiesi perché non si era attivato -assieme al suo gruppo di amici- per concorrere alle elezioni comunali di Contessa Entellina dove, quale dimostrazione di disimpegno e insufficienza di senso civico e amore per la terra di appartenenza, ha concorso -nell’attuale mandato- una sola lista. Mi rispose che la politica non si adattava al suo vivere il mondo, che la politica non gli apparteneva. Ovviamente sbagliava, proprio quel suo voler vivere il mondo secondo i suoi valori di amore per il bello, per la correttezza e la solidarietà, avrebbero invece dovuto spingerlo ad attivarsi.

Rievocando quella chiacchierata, curerò sul blog una serie di brevi pagine di riflessioni sul senso civico, alla luce della Costituzione repubblicana. L’intento è, sarebbe, che ad occuparci della nostra casa, del nostro spazio, del nostro bagaglio culturale, se non siamo quei pochi residenti locali, diventa forzatura e piagnisteo inutile il volercelo pigliare con i politici, vicini o lontani, regionali o con quelli nazionali o di altre dimensioni se la viabilità di collegamento col resto del mondo, e/o quella delle nostre campagne non  è adeguata alle esigenze del terzo millennio.

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Riflessione sull’Ordinamento Costituzionale

italiano


L’Italia, stando alla nostra Costituzione, è un paese che garantisce la 

=partecipazione democratica, 

=l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, 

=diritti e doveri comuni per tutti, 

=tutela delle minoranze che siano linguistiche, religiose o etniche,

=pluralismo delle idee che compacino o meno con quelle della maggioranza, 

=separazione dei poteri nel senso che chi esercita il potere non è giudice del suo operato.

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Sulla griglia riportata rifletteremo periodicamente su

Politica, economia, sociologia e diritto


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