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giovedì 23 gennaio 2025

La vicenda umana

 Capire il mondo 

Riflettiamo sul nostro mondo   


  Lungo il corso  della Storia gli uomini hanno sempre più trasformato il mondo, e quello in cui oggi viviamo non solo è il più trasformato, ma si presenta anche come il più trasformabile. Agli occhi e alle parole di più protagonisti della vicenda umana di questi giorni e di queste ore viviamo ormai in un mondo artificiale, realizzato in ogni suo aspetto dalle arti e dai gusti dell’uomo, degli uomini del momento. Non ci riferiamo solamente ai politici alla Trump, convinti di possedere formule magiche.

  Ai nostri giorni, più che la politica, è la tecnica che sta alla base della nostra civiltà. Il suo dominio è via via cresciuto e, a quel che pare, continuerà a crescere. Viviamo nel mondo della tecnica. Ogni aspetto della nostra vita dipende dal modo in cui la tecnica ha organizzato l’esistenza di noi esseri umani.

  L’alimentazione e la sopravvivenza di tantissime comunità e paesi non è più assicurata dal rapporto diretto dell’uomo con la terra (magari mediata dai moderni trattori e mietitrebbie), ma dalla mediazione di una fittissima rete di operazioni tecniche  di tipo industriali, finanziarie ed economico-politiche. La povertà dei Paesi che anni fa venivano definiti sottosviluppati e’ dovuta, per un verso, allo sviluppo tecnologico minimale che, ha consentito discrete condizioni di vita e al contempo l’esplosione demografica abnorme. D’altronde nei paesi più ricchi si è mantenuto il controllo delle fonti e dello sviluppo della tecnica, con i privilegi che ne conseguono.

  Ai nostri giorni il controllo della “natura” (mari, cieli, sottosuoli…) sono campo di dominio della tecnica. In linea di principio la tecnica, nella convinzione dei paesi più avanzati (gli USA di Trump, la Cina di XI Jinping e qualche altro) non trova ostacoli nella realtà.

  Sperando di avere tracciato un primo quadro sulla realtà entro cui stiamo vivendo i nostri giorni, ci fermiamo asserendo che noi dipendiamo dalla tecnica, che però,  purtroppo, non possiede solo la faccia buona che ci aiuta nel mondo della produzione e del buon vivere, ma si manifesta particolarmente nella tensione tra le superpotenze.  USA, Cina, Russia e altri paesi ancora dispongono di una capacità di produzione e distruzione “tecnica” senza riscontri nella storia umana. Ciò è dovuto al livello raggiunto -pure esso- dalla tecnica.

 C’è solo da auspicare che ai vertici dei paesi con alta tecnologia non arrivino esseri umani privi di consapevolezza delle loro responsabilità.

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