Stipendi e pensioni fermi
Costo della vita cresciuto
Nell’anno appena trascorso (2024) abbiamo raggiunto in Italia il record storico di gente occupata, con un posto di lavoro: oltre 24 milioni.
Nel contempo i disoccupati sono diminuiti, per la prima volta, sotto 1,5 milioni. Una riduzione importante e sotto certi aspetti impensabile se pensiamo che nel 2015, avevano toccato il triste record di oltre 3 milioni di disoccupati.
Eppure ! Non c’è nulla da festeggiare se si guarda oltre i numeri. Infatti! Se è cresciuta la quota di contratti a tempo indeterminato — ad arrancare-, a soffrire sono i salari. Sono infatti rimasti “al palo”.
Tra il 1991 e il 2022 i salari reali in Italia sono cresciuti di appena l’1% rispetto a quanto avvenuto 32,5% in media nell’area Ocse.
L’inflazione in Italia ha praticamente rosicchiato le buste paga e gli stipendi, sostanzialmente, sono rimasti fermi.
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