StatCounter
lunedì 4 maggio 2015
Pensioni degli italiani. Che succede dopo la sentenza 70/2015 dell Corte Cstituzionale ?
Da Il Sole 24Ore
Recuperi che potranno andare dai 4.700 euro circa per pensionati con assegni che valgono fino a quattro volte il minimo a più di 10mila euro per pensionati con assegni che valgono dieci volte il trattamento minimo. Questo il conto che dovrà fronteggiare l'Erario e che dovranno incassare i pensionati sopo la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità del mancato adeguamento all'inflazione per il biennio 2012-2013. Con un effetto a cascata: i recuperi degli anni 2012 e 2013, infatti, andranno ad alimentare gli incassi dei pensionati per gli anni successivi.
Gli effetti della sentenza della Corte costituzionale 70/2015 dovrebbero far rivivere le modalità perequative che erano previste dall'articolo 69 della legge 388/2000.
In occasione delle leggi finanziarie/stabilità, il legislatore ha modificato varie volte i criteri di adeguamento all'inflazione introducendo eccezioni alla regola generale. Fino al 2011, l'adeguamento avveniva con il meccanismo degli scaglioni: pertanto l'importo di pensione superiore a cinque volte il trattamento minimo era adeguato in misura piena fino alla fascia di importo pari a tre volte il trattamento minimo, al 90% per la fascia di importo compresa tra tre e cinque volte il trattamento minimo mentre la parte eccedente veniva adeguata al 75 per cento.
Tale dovrebbe essere la modalità di applicazione anche per gli anni 2012 e 2013 ora che la Corte ha dichiarato l'incostituzionalità della riforma limitatamente alla mancata dinamica inflattiva degli importi pensionistici superiori a tre volte il trattamento minimo. Va ricordato, però, che nel 2014 e 2015 la perequazione non avviene a scaglioni bensì rivalutando l'assegno in funzione dell'importo complessivo della pensione.
Etichette:
ATTUALITA'-CRONACA,
DIRITTO E COSTITUZIONE
domenica 3 maggio 2015
Regione Sicilia. Tutto è difficile e incomprensibile per i non addetti
La Finanziaria del governo Crocetta, l'ex rivoluzionario, si può racchiudere in poche parole; parole che non dicono nulla alla Sicilia sfiduciata.
1) Allineamento delle pensioni dei regionali a quelle statali,

2) Apertura di nuovi concorsi alla Regione,
3) Tagli per i dipendenti pubblici ed i forestali,
4) Piano per il riordino delle società partecipate,
5) Centrale Unica degli acquisti.
Sostanza ?
Il degrado dell'isola resta tale e quale.
La disoccupazione non è affare della politica.
La burocrazia continuerà ad essere muro a protezione dei politicanti.
Etichette:
ATTUALITA'-CRONACA,
POLITICA,
SICILIA NOSTRA
Cristianesimo nella Storia, nella Cultura ed oltre. ---10---
Gesu', insegna
la Chiesa, fu vero uomo e vero Dio. Noi in questa rubrica ci stiamo occupando
dell'uomo, rintracciando i pochi elementi storici oggi disponibili.
Avvalendoci delle ricerche degli studiosi di varie discipline stiamo puntando a descrivere il contesto umano e sociale della Palestina di duemila anni fa'.
Se mancano riscontri su chi e come abbia influito sulla crescita culturale ed umana di Gesu' ( gli anni nascosti ) esistono pero' documentazioni sulle vicende e sui personaggi pubblici che hanno condizionato l'assetto della Giudea, della Galilea e del giudaismo nei primi trent'anni dell'era volgare.
Ed e' su questi scarni elementi che ci soffermeremo.
Che lingua parlava il Nazareno ?
Il Gesu' della vita pubblica fu impegnato a comunicare nuove relazionali fra gli uomini.
Per farsi comprendere che lingua usava ?
Da tre secoli prima di Augusto (e poi per altri tre secoli successivi) in quasi tutto il bacino mediterraneo la lingua franca, quella intesa da tutti, era il greco, fermo restando che a Roma e aree limitrofe si usava il latino, in Palestina l'aramaico, ed in ogni regione che si affacciava sul Mediterraneo un idioma specifico.
Il greco era in un certo senso la lingua universale, compresa da tutti in qualsiasi regione da Gibilterra al Gange, in India.
Il Nuovo Testamento e' stato scritto e diffuso in greco e gli stessi romani usavano il greco per rapportarsi alle varie etnie che andavano sottomettendo.
Durante gli anni di Gesu' lo stesso giudaismo era ormai ellennizzato e le scritte all'interno del Tempio erano in greco. I tanti papiri rinvenuti che trattano della vita quotidiana e di rapporti commerciali, ad esclusione di quelli di Qumran (comunità settaria), risalenti allo stesso periodo del nazionalismo Maccabei, sono quasi tutti in greco.
Lo storico giudeo Giuseppe Flavio, un fariseo erudito, scrive in greco e lascia intendere che questa fosse la lingua piu' comunemente usata. Lo si intuisce da una frase de "le guerre giudaiche" dove proponendosi di riscrivere una piu' ampia Storia del suo popolo evidenzia, come per scusarsi di non averlo ancora fatto, la sua non perfetta conoscenza della grammatica greca.
L'Aramaico era comunque conosciuto sia in Giudea che in Galilea.
Ipotesi:
Gesu', verosimilmente, si esprimeva e predicava sia in Greco che in Aramaico. Un po' come noi contessioti: un po' in arbëresh ed un po' in italiano.
Nei testi greci del Nuovo Testamento vi sono riportate molte espressioni idiomatiche in aramaico.
Usava pure l'ebraico ?
Da tempo questa lingua era caduta in disuso ed era conosciuta dagli scribi ( = gli uomini di cultura).
![]() |
| Sinagoga |
L'ebraico era, per fare analogie, come il latino per noi uomini del terzo millennio, una lingua di elite e usato nei testi religiosi da Vecchio Testamento. Era comunque ancora in uso nelle liturgie del Tempio.
Nel Vangelo di Luca e' detto che Gesu' lesse nella Sinagoga del suo paese, Nazaret, un brano del rotolo di Isaia. E' quindi possibile che conoscesse l'ebraico, da persona religiosa quale era, e che lo avesse appreso frequentando da ragazzo la Sinagoga.
Che parlasse in ebraico e' meno certo. Quella lingua non era piu' in uso.
Gesu' conosceva il latino ?
Possibile, ma non e' certo. In Palestina il latino non serviva se non per leggere le scritta che stavano sul fronte degli edifici della Prefettura di Nuova Cesarea.
Se parlare in greco o in aramaico era abituale per tutti, scrivere o leggere in quelle lingue era possibile solo per una percentuale minima della popolazione.
L'analfabetismo diffuso era la regola in ogni angolo dell'Impero Romano.
Nella bottega di falegname Gesu' sara' venuto in contatto con le coorti di militari romani che magari gli avranno commissionato dei lavoretti, un tavolo, delle panche, degli infissi. E' verosimile che che abbia rilasciato al capo guarnigione delle ricevute ( allora non esisteva l'iva) per attestare l'avvenuto pagamento del corrispettivo.
In che lingua ? Sara' stata la lingua franca, il greco.
Saper compilare una ricevuta in greco non significa, per un falegname di Galilea, essere in grado di scrivere una lettera, un testo in greco. Però nessuno potrà, dopo duemila anni, chiarirci questi aspetti di vita.
Etichette:
CRISTIANESIMO STORIA
Grecia. Tsipras cerca l'accordo ed il Presidente tedesco apre ... sui risarcimenti di guerra
"In
Grecia non ci sarà default". Il presidente della Commissione Ue
Jean Claude Juncker ripete il suo mantra: "la Grecia è e resta parte
integrale dell'Eurozona".
"Ha ancora un lungo cammino davanti. Non abbiamo chiarezza sui progetti
concreti di riforma, ma va nella giusta direzione". Ed a Bruxelles è in corso una tre
giorni di discussioni tra i creditori ed i nuovi negoziatori inviati dal
premier Alexis Tsipras.
I fondi nelle casse elleniche scarseggiano o mancano del tutto. Atene ha fretta e punta a stringere nelle discussioni col Brussels Group per sbloccare 7,2 miliardi di euro, prima di restare completamente a secco.
I fondi nelle casse elleniche scarseggiano o mancano del tutto. Atene ha fretta e punta a stringere nelle discussioni col Brussels Group per sbloccare 7,2 miliardi di euro, prima di restare completamente a secco.
Serve un accordo "il prima
possibile". Tsipras vorrebbe un accordo da subito.
Ma nonostante il riconoscimento dei segnali positivi arrivati da Atene (come l'arrivo di negoziatori vicini a Tsipras e al vice Dragasakis, e muniti di un reale mandato) fonti europee frenano, definendo l'ipotesi piuttosto "irrealistica". Il Brussels Group gioca per chiudere "un accordo ampio", mentre Atene, nell'immediato, ha escluso delle voci dalla partita delle riforme, come Iva e alcune privatizzazioni.
Ma nonostante il riconoscimento dei segnali positivi arrivati da Atene (come l'arrivo di negoziatori vicini a Tsipras e al vice Dragasakis, e muniti di un reale mandato) fonti europee frenano, definendo l'ipotesi piuttosto "irrealistica". Il Brussels Group gioca per chiudere "un accordo ampio", mentre Atene, nell'immediato, ha escluso delle voci dalla partita delle riforme, come Iva e alcune privatizzazioni.
Comunque, secondo il quotidiano tedesco Handelsblatt "anche con un accordo con i creditori, è improbabile che la Grecia riceva nuovi aiuti dall'Ue entro la scadenza indicativa fissata per il 12 maggio".
A Berlino intanto il presidente tedesco, Joachim Gauck entra nel dibattito sulle riparazioni per i danni di guerra alla Grecia, invitando a riflettere. "È giusto che un Paese consapevole della storia come il nostro sondi quali siano le possibilità per riparare", afferma.
Etichette:
ECONOMIA
Pensioni degli italiani. La Corte Costituzionale come vigila sulle pensioni d'oro e sui vitalizzi riesce pure ad occuparsi delle pensioni di tutti
La Corte Costituzionale, – sentenza n.70/2015 già depositata – ha bocciato l’art. 24 del decreto legge 201/2011 in materia di perequazione delle pensioni, la cosiddetta norma Fornero che era contenuta nel “Salva Italia”.
Secondo l‘Avvocatura dello Stato, questo provvedimento valeva 1,8 miliardi per il 2012 e circa 3 miliardi per il 2013, per un totale di quasi 5 miliardi.
La norma stabiliva che per il 2012 e il 2013, ‘in considerazione della contingente situazione finanziaria’, sui trattamenti pensionistici di importo superiore a tre volte il minimo Inps (da 1.217 euro netti in su) scattasse il blocco del meccanismo che adegua le pensione al costo della vita; in altre parole l’inflazione poteva pure aumentare, ma le pensioni sarebbero rimaste ferme. Sostanzialmente un ‘taglio’ degli assegni che era destinato a valere non solo per l’oggi, ovvero per il biennio stabilito, ma anche per il futuro in quanto il successivo ricalcolo non avrebbe tenuto conto degli adeguamenti che non c’erano stati.
Un salasso che avrebbe inciso sulle pensioni per una percentuale attorno al 10-15% del valore reale se proiettato sulla durata media di una pensione. Un discorso simile a quello sul taglio delle cosiddette ‘pensioni d’oro’ che poi potevano essere anche ‘d’argento’ che ogni tanto riemerge quando il Governo cerca soldi subito e in contanti.
Secondo la Consulta, le motivazioni accampate dal Governo per taglieggiare i pensionati, erano ‘blande e generiche’, soprattutto a fronte del costo che avrebbe avuto il provvedimento per i pensionati: “Deve rammentarsi che, per le modalità con cui opera il meccanismo della perequazione, ogni eventuale perdita del potere di acquisto del trattamento, anche se limitata a periodi brevi, è, per sua natura, definitiva. Le successive rivalutazioni saranno, infatti, calcolate non sul valore reale originario, bensì sull’ultimo importo nominale, che dal mancato adeguamento è già stato intaccato”.
Etichette:
DIRITTO E COSTITUZIONE
sabato 2 maggio 2015
Storia e cronistoria della parrocchia di Piano Cavaliere (4) ... ... di Calgero Raviotta
Non
avendo l'ERAS consegnato formalmente gli edifici di culto dei borghi alle
autorità ecclesiastiche, l'anno 1956 è caratterizzato da celebrazioni religiose
spontanee promosse nei borghi dal locale clero greco e latino. Vengono anche
sollecitati interventi di personalità ecclesiastiche e civili per la definizione della giurisdizione ecclesiastica sulla
costituenda parrocchia di Piano Cavaliere: deve afferire alla Diocesi di
Monreale (rito romano) o all' Eparchia di Piana degli Albanesi (rito bizantino)?
![]() |
| Festa parrocchiale a Piano Cavaliere |
Occorre
preliminarmente chiarire che la diocesi di Monreale afferma di avere la
giurisdizione ecclesiastica sull'intero territorio di Contessa dal 1845 (nei
secoli precedenti Contessa afferiva alla diocesi di Agrigento) e che dal 1937 afferiscono
alla nuova Eparchia di Piana degli Albanesi solamente la parrocchia ed i fedeli
di rito bizantino di Contessa. Da questa considerazione emerge che la
costituzione della parrocchia di Piano Cavaliere fa emergere la situazione più
ampia dei rapporti tra due diocesi, che hanno giurisdizione sul territorio
delle comunità, che comprendono fedeli di rito romano e di rito bizantino.
Alcuni
eventi, di seguito brevemente riportati, possono risultare al lettore utili per
meglio comprendere il contesto in cui sono maturati e adottati, nel triennio 1957-60, tre
provvedimenti ecclesiastici, che riguardano in generale l'Eparchia di Piana
degli Albanesi ed in particolare Contessa:
* costituzione della parrocchia rurale
di Piano Cavaliere nel 1958
* nomina del parroco di Piano Cavaliere
nel 1959
* unificazione nel 1960 sotto la
giurisdizione di Piana degli Albanesi di tutte le istituzioni ecclesiastiche dei comuni
siculo-albanesi.
Il
lettore può liberamente valutare gli eventi del periodo 1956-1960, di seguito riportati, e quanto abbiano
contribuito all'adozione dei tre provvedimenti citati:
-
il 4 marzo 1956 parroco e fedeli di rito romano incontrano a Contessa il vescovo di Monreale e dirigenti dell'ERAS;
- il 29 luglio padre Giuseppe Clesi
della parrocchia latina di Contessa celebra la S. Messa a Piano Cavaliere ed il
parroco greco il 31 comunica il suo disappunto al vescovo di Piana degli
Albanesi;
- il 19 agosto con due pullman di fedeli
papas Jani organizza a Piano Cavaliere la processione con la Madonna Pellegrina,
provocando la protesta di padre Clesi;
- il primo settembre il parroco latino
riceve le chiavi delle chiese dei borghi Eras e rende noto che sono pronte le
statue da collocare nella chiesa del borgo;
- il 4 ottobre papas Jani riceve
l'invito per la festa latina a Piano Cavaliere, che si svolgerà il 7 ottobre,
ed il 5 ottobre col vescovo incontra il cardinale di Palermo.
- il 7 ottobre agenti della polizia e carabinieri sono
presenti nel territorio di Contessa perché si temono disordini per la festa
latina di Piano Cavaliere: timore e allarmismo infondati perchè le funzioni
religiose vengono svolte regolarmente (processione con una immagine della
Madonna, presenti clero, fedeli e personalità civili). Il parroco greco irritatissimo
pensa di dimettersi, ma ci ripensa dopo che viene messo al corrente del clima
di serenità in cui si è svolta la festa, tuttavia il 16
ottobre scrive al card. Tisserant (Santa Sede) ed al card. Ruffini (Palermo) su
quanto accaduto il sette ottobre a Piano Cavaliere;
-
il 18 dicembre il vescovo di Piana rassicura positivamente il parroco greco di
Contessa sulla questione del rito nei borghi e l'anno 1956 termina così in un
clima generale apparentemente sereno, che continua negli anni successivi.
Tenendo presente la documentazione
(lettere, telegrammi, relazioni, ricorsi, ecc.), inviata dal clero locale, sia con particolare riferimento alla
costituenda parrocchia di Piano Cavaliere sia con riferimento generale alla
giurisdizione ecclesiastica dell'Eparchia di Piana degli Albanesi, presso
l'autorità ecclesiastica competente della Santa Sede, negli anni 1957 e 1958, sembra
farsi strada l'opportunità di chiarire e
risolvere definitivamente la giurisdizione di più diocesi sui territori delle
comunità di rito bizantino della Sicilia.
In questa prospettiva devono pertanto
essere presi in considerazione alcuni eventi locali che brevemente sono
riportati di seguito:
- Il decreto di erezione della nuova
parrocchia di Piano Cavaliere nel 1958 viene pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica e l'evento viene celebrato domenica 12 aprile con la
festa a Piano Cavaliere, cui partecipano non solo i contessioti ma anche fedeli
e clero delle parrocchie latine dei paesi
limitrofi (non sono presenti le autorità locali);
- P. Giuseppe Clesi continua a celebrare
la messa a Piano Cavaliere, pur non avendo la nomina di parroco, che comincia
ad essere ufficiosamente sussurrata solamente nei primi mesi del 1959;
- mons. Carpino, vescovo di Monreale, a Contessa il primo maggio 1959 inaugura la casa del lavoratore "Pia
Unione" ed il 28 settembre la nuova
sede delle suore di S. Chiara
"Istituto S. Caterina" (tre suore sono presenti già dal mese
di luglio, su invito del parroco latino);
- nel mese di luglio 1959 corre voce che
la Santa Sede ha rinviato ogni decisione sulla
Eparchia e ricominciano proteste e comunicazioni (lettere, telegrammi,
raccomandate);
- il 24 ottobre viene spedita una
lettera al Papa e l'anno 1959 si chiude con la speranza che la giurisdizione
ecclesiastica su Contessa e sull'Eparchia venga chiarita presto;
- nel mese di maggio del 1960 papas Jani
celebra la messa nel borgo Roccella, nei locali della scuola, iniziativa molto
gradita dai residenti (significativa presenza di fedeli anche per la
confessione e la comunione), nonostante le rimostranze del clero latino per
questa ingerenza nel loro territorio (nei
due anni precedenti però nel borgo Roccella non era stata celebrata alcuna
funzione religiosa né c'era stata alcuna visita del clero latino).
A luglio finalmente la Santa Sede
unifica sotto la giurisdizione dell'Eparchia di Piana degli Albanesi tutte le
istituzioni, greche e latine di Contessa, Piana, Palazzo,…..(testo riportato di
seguito). Seguono iniziative varie di protesta in tutte le comunità interessate
(lettere, telegrammi, raccomandate, raccolta di firme, pullman che portano i
fedeli latini ad assistere alla messa nei paesi limitrofi, ecc.).
Il
25 luglio 1960 papas Jani Di Maggio, parroco greco di Contessa annota nel
suo diario: "Giorno di gioia, che
invano per cinque secoli i nostri Padri hanno sospirato e atteso con ansia. Quando?
E finalmente, dopo tanto bussare, il gran giorno è arrivato: l'otto luglio è
stato il gran giorno! Proprio nell'anniversario del giorno quando, nel 1959, un
espresso ci comunicava che tutto era ancora una volta sfumato. Ancora fermento
in paese, ma ci si comincia a persuadere che è meglio così perché in pollaio
due galli non possono stare. Nel primo incontro, in occasione del funerale
di Geraci Salvatore, padre Giordano (cappellano della parrocchia latina)
esprime la sua opinione che pace non ci sarà! Ma questo non lo riguarda, perché
andrà via."
Il sette agosto nelle chiese viene letto
il testo della Bolla di Giovanni XXIII che unifica la giurisdizione
ecclesiastica su greci e latini nell'Eparchia di Piana degli Albanesi.
Mons. Carpino il 28 agosto a S. Maria
del Bosco incontra il parroco ed alcuni fedeli della parrocchia latina di
Contessa esortandoli con queste parole: "Siamo soldati e dobbiamo
obbedire".
Dopo questi eventi inizia il disgelo tra
i due parroci di Contessa, che con grande senso di responsabilità gradualmente
avviano una costante collaborazione: si fanno vedere a conversare insieme in
piazza, il parroco latino partecipa al
Vespero ed alla Messa solenne dell'otto settembre e la festa si svolge
regolarmente, mons. Lala con le suore di S. Chiara è presente alla Divina
Liturgia di S. Nicola nella parrocchia greca; per venire incontro alle esigenze
pastorali della parrochia latina, dopo che padre Giordano è stato trasferito, tenendo
presente le condizioni di salute del parroco, il clero greco, in particolare
papas Gaspare, collabora quando viene richiesto e quando se ne presenta la
necessità per la celebrazione delle funzioni religiose e l'amministrazione dei
sacramenti (nozze, battesimi, funerali, ecc.).
Tuttavia la nuova realtà ecclesiale non
è gradita ad alcuni fedeli latini, che conseguentemente si mostrano indifferenti o addirittura ostili verso
il loro parroco.
Ripristinata la normalità in campo
ecclesiale, anche in campo politico-amministrativo, dopo le polemiche
conseguenti alla lista "Croce e Campana" del 1956, gradualmente torna
il dialogo tra i protagonisti e gli iscritti alla locale sezione DC, che in
occasione delle elezioni sia regionali che comunali risulta il partito più
votato: alle elezioni amministrative del 6 e 7 novembre 1960 la DC ottiene 73
voti in più della lista socialcomunista, e nel corso del primo Consiglio
comunale del 25 novembre viene eletto sindaco il dott. Antonino Musacchia con
11 voti (assessori:Guarino Paolo e Tardo Gioacchino).
Nota - Saranno
gradite e pubblicate eventuali precisazioni e osservazioni su quanto descritto
nei quattro testi dedicati alla parrocchia di Piano Cavaliere in particolare e
sulla cronaca di vari eventi in generale di Contessa, relativi al periodo preso
in considerazione (1952 - 1960). Non saranno presi in considerazione testi
anonimi.
* *
*
Bolla “Orientalis Ecclesiae” (8 luglio 1960)
Giovanni Vescovo
Servo dei Servi di Dio
A perpetuo
ricordo del fatto
La fama della
Chiesa Orientale, che tanti uomini
illustri e santissimi hanno acquistata e conservata con la più alta
virtù; inoltre i meriti verso questa sacralissima Cattedra di Pietro,
certamente grandi e singolari, fecero sì che i Romani Pontefici, ai quali
niente sta mai più a cuore che avere cura del popolo cristiano, riguardassero
con particolare amore alla medesima Chiesa, alle sue vicende ed alle sue
attività.
Stando così le
cose, volendo Noi provvedere nel modo più adatto ai paesi siciliani di Mezzojuso,
Contessa Entellina e Palazzo Adriano, fondati un tempo da fedeli di rito
bizantino e che fin dal 1937, anno in cui è stata istituita con la Bolla
“Apostolica Sedes” la diocesi di Piana dei Greci, sono soggetti alla
giurisdizione di più Ordinari, dopo aver
chiesto il parere di quanti bisognava interrogare, in forza della Nostra
autorità apostolica decretiamo e comandiamo quanto segue.
Vogliamo che i
Comuni soprannominati con i loro sacerdoti e fedeli tutti, sia di rito greco
che di rito latino, con tutte le parrocchie, chiese, oratori pubblici e
semipubblici, le case religiose sia maschili che femminili ivi esistenti siano
posti sotto la potestà e la giurisdizione del solo Vescovo di Piana dei Greci,
cessando del tutto la giurisdizione dell’Arcivescovo di Palermo sul Comune di
Mezzojuso e quella dell’Arcivescovo di Monreale sui Comuni di Contessa
Entellina e di Palazzo Adriano. Di conseguenza, pertanto, rendendosi
vacanti le parrocchie di rito latino, il vescovo di Piana dei Greci provveda a
norma del diritto, cessando il privilegio di presentazione e da parte
dell’Ordinario di Monreale.
Vogliamo che la
presente Bolla abbia valore ora e nel
futuro, così che quanto viene decretato per mezzo di essa sia religiosamente
osservato dagli interessati ed entri perciò in vigore.
La validità
della medesima Bolla non potrà essere intaccata da altre prescrizioni
contrarie, alle quali tutte a mezzo della stessa deroghiamo.
Ordiniamo
pertanto che se qualcuno, qualunque sia l’autorità di cui è rivestito, dovesse
operare contro quanto abbiamo stabilito, sia scientemente che inscientemente,
il suo agire sia ritenuto senza effetto e senza valore.
A nessuno,
inoltre, è lecito alterare questi documenti della Nostra volontà, anzi agli
esemplari ed ai tratti di questa Bolla, sia stampati che manoscritti, che
portino il sigillo di persona costituita in dignità ecclesiastica e nello
stesso tempo sottoscritti da pubblico notaio, si dovrà la stessa fede che si
avrà per la presente, quanto verrà mostrata.
Se qualcuno
disprezzerà o comunque rifiuterà questi Nostri Decreti sappia che incorrerà
nelle pene stabilite dal diritto per coloro che non attuano gli ordini dei
Sommi Pontefici.
Dato in Roma,
presso S. Pietro, l’8 luglio dell’anno
del Signore 1960, 2° del Nostro Pontificato.
G. Card. Cicognani
Giacomo Luigi
Copello (Cancelliere della S. R. C.)
Etichette:
CALOGERO RAVIOTTA
Uomini, fatti, eventi. Come li ricordiamo oggi
2 Maggio
Termina il 2 maggio 1945 la battaglia di Berlino (battaglia finale del teatro europeo della seconda guerra mondiale) con la conquista della città ad opera dei sovietici.
L’offensiva era iniziata il 16 aprile con un massiccio bombardamento da parte di migliaia di pezzi di artiglieria e di razzi Katyusha, che sostennero il fuoco di sbarramento per giorni.
La battaglia finì dopo due settimane di pesanti combattimenti perché i tedeschi si trovarono a corto di uomini e mezzi. I magazzini di rifornimento tedeschi si trovavano fuori dalla linea di difesa più esterna e vennero presi dai sovietici all’inizio della battaglia. Nello scontro per prendere la città i sovietici persero circa 2.000 veicoli corazzati. I tedeschi disponevano solo di pochi carri armati.
Il 30 aprile Adolf Hitler, vista persa la guerra, si era suicidato. Il 1° maggio si suicidò anche Goebbels, che era stato nominato da Hitler generale della Wehrmacht e aveva ricevuto il compito di difendere Berlino. Il giorno successivo il Generale Weidling arrese la città ai sovietici.
Tutte le forze armate tedesche si arresero incondizionatamente agli Alleati l’8 maggio 1945. La guerra in Europa era finita e così anche il Terzo Reich.
Dal 16 aprile al 2 maggio i sovietici ebbero 135.000 morti nelle operazioni nella Germania orientale e 50.000 morti dentro la città. Stalin affermò che i sovietici avevano avuto 70.000 morti, ma avevano ucciso oltre 170.000 soldati tedeschi, morti alla fine (secondo Stalin) in numero di 20.000 al giorno per l’ostinazione di Adolf Hitler.
Etichette:
IL RICORDO
venerdì 1 maggio 2015
Raccolta Rifiuti. Si vogliono salvare tutti i dipendenti
LA SICILIA
ume durata oltre 10 ore, per salvate tutti i 276
ex dipendenti dell'Ato Palermo".
Per ufficializzare il transito verso la
società di scopo "Alto Belice impianti", creata ad hoc presso la Srr,
si dovrà attendere lunedì prossimo e la sottoscrizione dell'accordo da parte
dei sindacati. Nel caso in cui non si raggiungesse l'intesa, ogni lavoratore
sarà chiamato a decidere se accettare o meno la proposta. Per gli
amministrativi l'orario settimanale sarà ridotto a 24 ore, per gli operativi a
30 ore, contro le 36 previste. Un giro di vite sugli stipendi non indifferente
che, però, è considerato dagli stessi lavoratori come l'unica strada al momento
percorribile, per ritornare al lavoro. L'8 maggio si dovrebbe svolgere la gara
per il nolo a freddo dei mezzi, dopodiché dovrebbero essere firmati i
contratti. Si tratta di una soluzione temporanea, valida fino al 30 giugno,
quando il sistema degli Ato andrà in soffitta in modo definitivo e il servizio,
almeno per quel che riguarda l'Aro di Monreale, sarà esternalizzato. È facile
ipotizzare che il primo luglio le procedure di gara per l'affidamento non
saranno pronte, quindi si dovrebbe procedere con delle proroghe che
salvaguarderebbero i livelli occupazionali attuali. Sull'accordo raggiunto ha espresso
soddisfazione anche l'assessore regionale all'Energia Vania Contrafatto. Per
raggiungerlo è stato necessario rivedere il criterio della ripartizione del
personale per "centri di costo", ed adottare il parametro del numero
di abitanti. Monreale, il centro più popoloso, oltre ai suoi 69 operativi e 7
amministrativi, dovrà farsi carico della maggior parte degli esuberi. Per non
sforare il costo del servizio, è stato necessario ridurre le ore di lavoro a
tutti, altrimenti perii personale che non faceva capo a nessun comune,
sarebbero partite le lettere di licenziamento. «Lunedì - ha detto l'assessore
Contrafatto - è prevista la firma da parte dei sindacati, facciamo appello al
loro senso di responsabilità. Non possiamo che esprimere compiacimento per la
prevista ripresa del servizio e la tutela dei livelli occupazionali, spede per
una vicenda che la Regione ha sempre seguito da vicino. E' questa la strada da
seguire anche altrove, che esige una forte assunzione di responsabilità da
parte dei sindaci e dei sindacati a vantaggio dei cittadini che pagano le
tasse».
Etichette:
SERVIZI PUBBLICI,
SICILIA NOSTRA,
TERRITORIO E AMBIENTE
Dal Giornale di Sicilia- La Finanziaria della Regione
La norma sui Consorzi di bonifica, promossa dall' assessorato
all'Agricoltura, guidato da Nino Caleca, ha l'obiettivo di risparmiare circa 50
milioni l'anno. Soldi che ogni anno la Regione destina ai Consorzi: in base
alla norma, i Consorzi dovranno autofinanziarsi con i proventi della vendita
dell'acqua. I direttori diventano manager e avranno il compito di indirizzare
la politica di tagli e sprechi. Non ci sarà per ora la soppressione e la
fusione dell'Istituto per l'incremento ippico di Catania con l'Esa: enti
salvati con un emendamento da Forza Italia e dal centrodestra. Approvata, però,
un'altra misura che prevede la riorganizzazione degli enti collegati
all'Agricoltura (tra cui Esa e Istituto zootecnico) che l'assessorato dovrà realizzare
entro 90 giorni dall'approvazione della legge.
Enti e partecipate
Prevista
l'istituzione della Centrale unica degli acquisti: nell'ambito dell'assessorato
all'Economia, al fine di ridurre la spesa pubblica, per gli acquisti di beni e
servizi è istituito l'ufficio come «unico soggetto aggregatore per la
centralizzazione degli acquisti di beni e servizi». Via libera all'accorpamento
dell'Iridas, l'istituto per sordi in via di liquidazione, all'Istituto dei
ciechi «Florio e Salamone»: previsto, quindi, il trasferimento del personale
che vanta mesi di stipendi arretrati. Si anche all'Organismo indipendente di
valutazione, che costerà 90 mila euro l'anno e ha la funzione di valutare gli
obietti vi raggiunti dai dirigenti regionali per il calcolo dell' indennità di
risultato. Rafforzato il ruolo di Sviluppo Italia Sicilia, i cui 76 dipendenti
sono da mesi senza stipendio: la partecipata viene riconosciuta come società
partecipata in house, cui i dipartimenti regionali dovranno rivolgersi per
l'affidamento delle attività in tema di creazione di impresa e di assistenza
tecnica. Via libera, poi, a un fondo per l'eliminazione dei residui attivi pari
a 90 milioni di euro per il 2015 e l'incremento di 100 mila euro l'anno per il
2016 e il 2017. Una torta di 15 miliardi di euro, i residui attivi, entrate
iscritte in bilancio, ma che per almeno 3 miliardi e mezzo la Regione non potrà
mai incassare, perché ritenute di «dubbia esigibilità». L'Ars approva anche gli
articoli relativi all'incentivazione e all'impiego di riproduttori animali e
quello sugli aiuti alle associazioni degli allevatori per la tenuta di libri
genealogici. Via libera in serata anche alla norma a favore dei Comuni in
dissesto per far fronte alle situazioni emergenziali nel settore idrico.
Mutuo
e investimenti
Approvata la norma che permette di attivare un nuovo mutuo da
150 milioni per i Comuni: soldi che formalmente sarebbero destinati a
investimenti ma che nella realtà vengono utilizzati anche per pagare le rate di
mutui precedenti. Sul fronte finanziario ha più peso la norma che permette di
utilizzare 673 milioni per coprire una parte del buco di bilancio: serviranno a
coprire il contributo che lo Stato chiede alla Sicilia per «partecipare al
risanamento pubblico nazionale». La norma stanzia somme che la Regione preleva
dal Fondo sviluppo e coesione, tecnicamente destinato a investimenti pubblici.
Precari e personale
Passano soprattutto le norme che permettono di dare
copertura alla spesa per i ventimila precari degli enti locali: circa 300
milioni. E passa anche un emendamento di Mariella Maggio (Pd) che stanzia 37
milioni per finanziare l'impiego degliAsu, precari che svolgono servizi di
pubblica utilità senza un contratto come quello di chi è in servizio nei Comuni.
Trovati anche i fondi per i lavoratori della «ex Pumex»: approvato un
emendamento di Filippo Panarello (Pd) che prevede uno stanziamento di 500 mila
euro al Comune di Lipari da destinare a questo gruppo di lavoratori. Approvato
anche l'articolo 14 che rimpingua con 250 mila euro il Fondo destinato ai
disoccupati siciliani.
Trasporti urbani, strade e province
Via libera ad un
articolo, voluto dal deputato dem Antonio Barbagallo, che consente ai bus
turistici scoperti di fare tour anche in più città con itinerari
collegati.Approvato anche l'articolo che prevede l'assegnazione di risorse per
i liberi consorzi. La norma prevede uno stanziamento di 19 milioni l'anno per
le ex Province. Gli enti, scomparsi sulla carta, non riescono più a garantire
alcun servizio e pagano solo stipendi. Ma questi soldi rischiano di non essere
sufficienti a evitare il default: mancano 10 milioni di euro che lo scorso anno
erano stati stanziati in conto capitale per pagare le rate di prestiti e mutui.
Via libera, dopo un lungo braccio di ferro in aula, a 30 milioni che andranno
alle ex Province per «la viabilità e la manutenzione delle strade». Le altre
norme Via all'articolo 17 che riguarda il funzionamento della conferenza
Regione-autonomie locali. Sì ali' utilizzo delle maggiorazioni di aliquote
Irpefper sostenere la spesa sanitaria regionale. Approvato l'articolo 22 che
detta disposizioni per l'Ente acquedotti siciliani in liquidazione. Passa anche
la norma che stanzia 4 milioni e mezzo in favore del territorio e del paesaggio
rurale. Via libera alle misure di sostegno per il ricovero di minori e per le
comunità alloggio per disabili psichici a cui andranno 11 milioni e mezzo.
Etichette:
ATTUALITA'-CRONACA,
POLITICA,
SICILIA NOSTRA
Regione Sicilia. E Crocetta arranca
GAZZZETTA DEL SUD
l'Ars Giovanni
Ardizzone nel fare il punto della situazione, ne rimanevano da esaminare e da
approvare ancora 58. Ma intanto si profila una vittoria schiacciante per
l'assessore all'Economia, Alessandro Baccei, inviato da Deirio a Palermo per
rimettere in sesto i conti della Regione. Baccei ha incassato il via libera
dell'Ars alle norme più importanti, contenute nella manovra finanziaria che
vale 300 milioni di euro. A cominciare dai tagli al pubblico impiego, con
l'armonizzazione del trattamento dei 16 mila dipendenti della Regione a quello
degli statali, la riduzione di permessi parentali, sindacali e ferie, mobilità
intema, ridefinizione al ribasso delle piante organiche per dirigenti e
funzionari. E poi c'è la riforma delle pensioni con l'avvio dei prepensionamenti
che già nel 2016, secondo le some del dipartimento Economia, potrebbe portare a
1.007 pensionamenti anticipati, mantenendo la finestra fino al 2020 e
introducendo un taglio fino al 15% degli assegni di quiescenza. Inoltre, il
personale del servizio antincendio boschivo viene inserito in un'unica
graduatoria distrettuale, con una riduzione del contingente degli addetti al
servizio pari ad almeno il 20% di quello impiegato nel 2014, che già, rispetto
al passato, era stato notevolmente ridotto. In quanto ai prepensionamenti dei
regionali, invece, è stata apprezzata la preoccupazione del presidente della
commissione Affari Istituzionali Antonello Cracolici, secondo cui sguarnendo i
vertici della burocrazia, l'amministrazione, senza nuove leve preparate si
sarebbe trovata in difficoltà, per cui è stato approvato un emendamento che,
apartire dal gennaio 2016 sblocca i concorsi per l'assunzione di nuovo
personale, il cui numero, però, non potrà superare il 10 per cento dei posti
lasciati liberi da quanti man mano saranno collocati a riposo. I concorrenti
dovranno essere in possesso di lauree specialistiche o magistrali a carattere
giuridico e umanistico. Attraverso l'approvazione di un emendamento del leader
di La destra Nello Musumeci, è prevista anche l'assunzione di giornalisti
regolarmente iscritti all'Ordine. Assolutamente non soddi sfatto, nonostante
sia stato approvato l'emendamento che consentirà. Roma permettendo, di assumere
duecento persone nel quinquennio, Antonello Cracolici ha rilevato: «Avevo
proposto che il 50% dei risparmi provenienti dai prepensionamenti fosse
destinato al rinnovo dei contratti dei regionali, fermi in Sicilia dal 2007:
quando si vuole riformare il sistema pensionistico in linea con quanto avviene
a livello nazionale, si dovrebbe, al tempo stesso, adeguare i contratti e
mettersi al passo con il resto del Paese. Credo - ha aggiunto - che sbarrando
questa strada e negando il rinnovo dei contratti, il governo abbia commesso un
errore politico grave». Non solo «con l'approvazione delle norme riguardanti il
personale della Regione, per molte delle quali si profilano vizi di
incostituzionalità - hanno incalzato i rappresentanti sindacali di Fp Cgil,
Cisl Fp, Uil Fpl, Cobas/Codir, Sadirs, Ugl, Siade Dirsi - la politica siciliana
si rende complice delle scelte nefaste del Governo Crocetta che tagliano i
diritti dei lavoratori ed aprono la strada ad una stagione in cui tutto sarà
più precario per il comparto pubblico, dallo stipendio al posto di lavoro». Ed
hanno avvertito: «Metteremo in atto tutti gli strumenti consentiti per far
valere le nostre ragioni a tutti i livelli istituzionali affinchè venga
riconosciuto che il patto Renzi-Crocetta siglato sulla pel
le dei regionali viola le Il personale del servizio antincendio boschivo è stato inserito in un'unica graduatoria distrettuale norme basilari del diritto». Soddisfatto, invece, per l'approvazione di un suo emendamento il deputato messinese Filippo Panarello, «Abbiamo compiuto uno sforzo non indifferente, siamo riusciti a trovare i fondi per i lavoratori dell'ex Pumex: l'Ars ha infatti approvato un mio emendamento che prevede uno stanziamento di 500 mila euro al Comune di Lipari da destinare a questo gruppo di lavoratori». < Mi mandò Del Rio. L'assessore all'Economia Alessandro Baccei ha concesso poco e niente sulla sua Finanziaria -
le dei regionali viola le Il personale del servizio antincendio boschivo è stato inserito in un'unica graduatoria distrettuale norme basilari del diritto». Soddisfatto, invece, per l'approvazione di un suo emendamento il deputato messinese Filippo Panarello, «Abbiamo compiuto uno sforzo non indifferente, siamo riusciti a trovare i fondi per i lavoratori dell'ex Pumex: l'Ars ha infatti approvato un mio emendamento che prevede uno stanziamento di 500 mila euro al Comune di Lipari da destinare a questo gruppo di lavoratori». < Mi mandò Del Rio. L'assessore all'Economia Alessandro Baccei ha concesso poco e niente sulla sua Finanziaria -
Etichette:
POLITICA,
SICILIA NOSTRA
Hanno detto ... ...
ENRICO MENTANA, giornalista
Quella dei rapporti razziali in America negli ultimi decenni è una storia di vittorie legali (i diritti civili conquistati sul piano normativo) e di sconfitte quotidiane nei tentativi di promuovere una vera integrazione dei neri: abbattere le barriere psicologiche del pregiudizio, ma anche quelle economiche e culturali che fanno del ghetto una prigione senza sbarre, dare ai giovani vere possibilità di riscatto.
Parlando dei disordini di Baltimora, Obama ha ammesso le colpe della politica, offrendo agli americani una fotografia della realtà tanto onesta quanto deprimente: slum neri nei quali, sparite manifatture e commerci, l’industria della droga è il principale datore di lavoro.
Qui un ragazzo ha, statisticamente, più possibilità di essere ammazzato o finire in galera che di frequentare un college. Negli Usa un ruolo sociale importante lo svolge anche la filantropia dei privati: ma nemmeno questo strumento è servito a promuovere una vera integrazione. L’ultima sconfitta l’ha incassata Howard Schultz, il fondatore di Starbucks, che 40 giorni fa aveva lanciato una campagna, RaceTogether , per promuovere discussioni sui rapporti interrazziali nelle sue 12 mila caffetterie. Per l’America del profitto a tutti i costi, Schultz è uno strano tipo di imprenditore: ha costruito dal nulla, in 30 anni, un’azienda che oggi ha 182 mila dipendenti e vale 76 miliardi di dollari. Il successo ormai l’ha raggiunto: ora vuole passare alla storia come un innovatore capace di trasformare il capitalismo, dando un ruolo sociale alle imprese.
Schadenfreude è la parola tedesca che riassume in 13 lettere un
sentimento ben noto: godere delle disgrazie altrui. Ecco, coloro che sperano in
un fallimento dell'Expo si illudono di provare quel sentimento: in realtà
sperano che affondi la barca a bordo della quale sono anche loro. Preferiscono
che le cose vadano male piuttosto che bene, per poter dire "È tutto uno
schifo", a costo di star peggio anche loro. Rispetto invece chi testimonia
e manifesta contro l'Expo: è il sale della democrazia mettere in discussione
ciò che si reputa sbagliato. Ma senza farci male, in tutti i sensi.
MASSIMO GAGGI, giornalista
Quella dei rapporti razziali in America negli ultimi decenni è una storia di vittorie legali (i diritti civili conquistati sul piano normativo) e di sconfitte quotidiane nei tentativi di promuovere una vera integrazione dei neri: abbattere le barriere psicologiche del pregiudizio, ma anche quelle economiche e culturali che fanno del ghetto una prigione senza sbarre, dare ai giovani vere possibilità di riscatto. Parlando dei disordini di Baltimora, Obama ha ammesso le colpe della politica, offrendo agli americani una fotografia della realtà tanto onesta quanto deprimente: slum neri nei quali, sparite manifatture e commerci, l’industria della droga è il principale datore di lavoro.
Qui un ragazzo ha, statisticamente, più possibilità di essere ammazzato o finire in galera che di frequentare un college. Negli Usa un ruolo sociale importante lo svolge anche la filantropia dei privati: ma nemmeno questo strumento è servito a promuovere una vera integrazione. L’ultima sconfitta l’ha incassata Howard Schultz, il fondatore di Starbucks, che 40 giorni fa aveva lanciato una campagna, RaceTogether , per promuovere discussioni sui rapporti interrazziali nelle sue 12 mila caffetterie. Per l’America del profitto a tutti i costi, Schultz è uno strano tipo di imprenditore: ha costruito dal nulla, in 30 anni, un’azienda che oggi ha 182 mila dipendenti e vale 76 miliardi di dollari. Il successo ormai l’ha raggiunto: ora vuole passare alla storia come un innovatore capace di trasformare il capitalismo, dando un ruolo sociale alle imprese.
MAURO DEL BUE, direttore di Avanti !
Com’era prevedibile. La grande guerra dei cento deputati per
fare saltare l’Italicum si è trasformata nella grande ritirata della maggior
parte di loro. Inutile adesso far presa con la scomunica dei trasformisti che
tengono famiglia e posto assicurato. Capita e questo deve essere rischio
calcolato da chi affila le armi per la resa finale. Sappiamo che chi comanda
usa tutte gli argomenti a sua disposizione per evitare di soggiacere a chi lo
vuole sostituire. Non è una novità.
Sappiamo
anche che i contrari sono diventati perplessi e poi si sono arresi alla
maggioranza perché non vogliono cambiare partito. E questo pare un ragionamento
anche logico. Non riesco a comprendere infatti come sia possibile rimanere in
un partito se non si vota la fiducia al governo presieduto dal suo segretario e
si accusa la maggioranza di volere espropriare la democrazia in Italia. Pare
che nel Pd oggi siano raggruppate non solo la maggioranza e la minoranza di un
partito. Ma la maggioranza e la minoranza del paese. Tutte dentro un solo
partito. Il partito della nazione. Democratico e dal cuore grande.
Etichette:
OPINIONI
Con le immagini ... ... è più facile
Etichette:
ATTUALITA'-CRONACA,
CULTURA E SOCIETA'
Buon I° maggio a chi ancora riesce ad impegnarsi, a lottare, per la Giustizia Sociale
Buon 1^ maggio
a coloro che si battono per dare un lavoro ai giovani europei e peste colga chi
ostacola questo sforzo in nome dell'economia, anzi della Finanza.
^^^^^^^^^^^^^^^^
Un tempo essere onesti, competenti, diligenti nel proprio lavoro era un merito.
Oggi è merito, e si finisce in Parlamento, se si è ladri, corrotti, ignoranti ed imbroglioni.
Ed invece, con forza gridiamo:
BUON 1^ MAGGIO a chi si batte per una società più giusta, migliore e che metta al primo posto il valore del lavoro come motore di Progresso e Dignità umana.
Etichette:
ATTUALITA'-CRONACA,
DIRITTO E COSTITUZIONE,
ECONOMIA
Iscriviti a:
Post (Atom)













