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giovedì 28 maggio 2026

Riflessioni sull’uomo

Le culture del mondo sono il
risultato millenario di continui
scambi, commerci, migrazioni e
conquiste. Nessun gruppo umano
è rimasto isolato abbastanza a
lungo da sviluppare una cultura
"pura". Al contrario, le espressioni
più identitarie di ogni popolo sono
 il frutto di influenze incrociate che
hanno generato innovazione e
bellezza
.
Capita ancora nel III millennio

 Esistono vari modi di rappresentazione del procedere della Storia dell’uomo. Non mancano studiosi che negano in assoluto che la Storia sia frutto della connessione fra popoli. Ossia frutto della connessione fra persone. La società umana non è però una foresta piena di alberi, con le sottoculture  che si diramano dai singoli tronchi.  La cultura è più simile ad una aiuola di fiori  che necessita in continuazione dell’impollinazione per essere seminata e crescere.

  In altri termini, le specifiche culture locali  vanno e vengono, sono le singole interazioni a crearle e sostenerle; stabiliti i contatti, nessuna terra resta un’isola. Come dire che le comunità arbereshe di Sicilia non sono affatto isole a parte. Sono comunità perfettamente integrate.

= = = = 

Non è mai esistita una cultura europea o occidentale unica e pura.

I cosiddetti valori occidentali: libertà, razionalità, giustizia e tolleranza,

non sono né esclusivamente né originariamente occidentali.

Lo stesso Occidente è in gran parte prodotto di legami di lunga

data con una rete molto più vasta di società stanziate a sud, nord, est.

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