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mercoledì 6 maggio 2026

Racconti socio-economici

La vicenda politica e istituzionale
sul territorio siciliano, dall'alba
della modernità fino al governo
 attuale di Renato Schifani, è un
percorso complesso.
Per non andare troppo lontano,
contesto segnato da un alto
tasso di disoccupazione giovanile
e un divario tra le competenze
fornite dal sistema educativo e
quelle richieste dalle aziende
e in generale dal contesto
socio-economico.

 Dall’alba della modernità ad oggi

L’essere pensionati, non sottoposti agli orari e agli impegni di lavoro presso un Ente Pubblico (quale per un ventennio e’ stato per chi scrive il Comune di Contessa Entellina), e per un ulteriore ventennio una medio-grande azienda del comparto dei trasporti, induce proprio il conduttore del blog a riflettere sia sul funzionamento della Pubblica Amministrazione che sull’assetto imprenditoriale del mondo dei trasporti. Per far ciò sul blog curerà pagine di storia economica del nostro Paese (l’Italia) dall’alba della modernità (=piu’ o meno dalla scoperta dell’America, o dal crollo di Costantinopoli o dalla fondazione di Contessa) ai nostri giorni.

L’ottica di fondo che intende perseguire sarà sui meccanismi socio-economici che, con la modernità, entrano e incidono nella vita sociale, nell’assetto economico feudale, in quello latifondista, e poi nei commerci, nelle amministrazioni pubbliche, nel lento progresso economico, nelle carenze pubbliche, nel clientelismo recente e in quello baronale e nella tuttora vistosa inadeguatezza della macchina pubblica fino al passaggio di questa nelle mani degli incompetenti per non dire degli ignoranti. In una parola su questa pagina il curatore del blog conta di sviluppare una  storia economico-sociale secondo i metodi teorici dell’economia politica e nello spirito culturale dei nostri giorni.

Oggi l’Italia è  fra i paesi più avanzati dal punto di vista sociale ed economico, oltre che in generale culturale, del mondo. E però moltissimi sono i problemi gravi ed irrisolti che gravano sopratutto sulle fasce più svantaggiate del nostro meridione. Permangono fortissimi ritardi e carenze che noi che viviamo in quest’angolo di Sicilia, a Contessa Entellina, ormai per assuefazione non notiamo, non abbiamo voglia di cogliere in quanto l’età media qui da noi è elevata, e nonostante viviamo in un centro abitato con capienza di oltre ottomila abitanti ed una popolazione effettiva di poco superiore ai mille residenti effettivi non ci accorgiamo o forse non vogliamo accorgerci di trascuratezze e tracollo di iniziative.

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Ancora: per alcune pagine ci soffermeremo sull’introduzione al lavoro socio-culturale che ci proponiamo di sviluppare dal periodo, che sostanzialmente decorre dalla fondazione di Contessa Entellina (che di fatto coincide con all’alba della modernità) fino ai giorni correnti di spopolamento incontrollato dalla pseudo politica.

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