Nel suo discorso all'interno Xi ha detto che la relazione tra Usa e Cina è «ad un bivio» di fronte alle «turbolenze» mondiali, e ha citato come già ha fatto anche in passato prima di incontrare Biden, la Trappola di Tucidide: la teoria geopolitica secondo cui quando una potenza emergente minaccia di sostituire una potenza dominante, la probabilità che scoppi un conflitto armato diventa altissima. Il presidente cinese ha poi affermato di aver sempre creduto che «gli interessi comuni tra la Cina e gli Stati Uniti superino le divergenze» e che «una relazione stabile» tra i due Paesi «giovi a entrambe le parti» e al mondo intero, «mentre il confronto danneggia entrambe»: «Il mondo si trova a un nuovo bivio. Possono la Cina e gli Stati Uniti superare la cosiddetta Trappola di Tucidide e forgiare un nuovo paradigma per le relazioni tra le grandi potenze? Possiamo unire le forze per affrontare le sfide globali e infondere maggiore stabilità nel mondo? Possiamo promuovere il benessere dei nostri due popoli — così come il futuro e il destino dell'umanità — e creare insieme un avvenire più luminoso per le nostre relazioni bilaterali? Queste sono, indubbiamente, domande della storia, domande del mondo e domande per l'umanità. Queste sono anche le risposte per la nostra epoca: risposte che io e Lei, in quanto leader di grandi nazioni, dobbiamo scrivere insieme». «Dobbiamo essere partner, non rivali – ha concluso Xi - Dobbiamo raggiungere il successo insieme, perseguire una prosperità comune e tracciare il giusto percorso per l'interazione tra le grandi potenze in questa nuova era», e ha auspicato che »il 2026 possa diventare un anno storico e cruciale, capace di proiettare le relazioni tra Cina e Stati Uniti verso il futuro».
Trump ha replicato che questa visita per lui «un onore come pochi che ho visto prima» e si è detto particolarmente colpito dai bambini. «I bambini erano straordinari». Si è rivolto a Xi: «Sei un grande leader. È un onore essere tuo amico. Avremo un futuro fantastico insieme. C’è chi dice che questo sarà il più grande summit di tutti i tempi». Trump ha anche citato la sua delegazione di uomini d'affari, spiegando che la loro presenza è un segno di «rispetto verso la Cina»: «Abbiamo i più grandi imprenditori, i migliori del mondo. Gente fantastica e sono tutti con me. Abbiamo chiesto ai principali 30 nel mondo e ciascuno di loro ha detto sì». Nessuno dei due leader ha menzionato l'Iran o i conflitti globali, sono rimasti entrambi concentrati sulla stabilità delle relazioni bilaterali.

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