StatCounter

sabato 2 maggio 2026

I media in questi giorni

 

La grazia e’ un atto di
clemenza che non
cancella il reato ma
condona la pena
(diversamente
dall'amnistia).

E’ un atto
sostanzialmente
presidenziale,
controfirmato dal
Ministro della
Giustizia.








1) Che cosa è la grazia?


La grazia è un atto di clemenza individuale con cui il presidente della Repubblica «può concedere la grazia e commutare le pene», ovvero estingue in tutto o in parte la pena oppure la commuta (cioè la sostituisce con una meno grave). Il riferimento costituzionale è l’articolo 87 della Costituzione italiana.

2) Come è disciplinato l’istituto della grazia?


La grazia è un «istituto clemenziale di origine antichissima» e in Italia è regolata — oltre che dalla Costituzione, che attribuisce il potere al presidente della Repubblica — dall’articolo 681 del codice di procedura penale. Il capo dello Stato non agisce da solo, non ha potere discrezionale assoluto: il procedimento passa attraverso il ministero della Giustizia.

3). Chi può chiedere la grazia?


La domanda di grazia può essere presentata dalla persona condannata, dai familiari o conviventi del condannato, dagli avvocati difensori, dal tutore o curatore.  L’istanza viene indirizzata al ministero di Giustizia o al presidente della Repubblica. Se il condannato è detenuto la domanda può essere presentata al magistrato di sorveglianza che la trasmette al ministero di Giustizia dopo aver raccolto le osservazioni del procuratore generale presso la Corte d’appello.

4) Come avviene l’istruttoria?


Quando la domanda arriva al ministero, comincia la fase della raccolta delle informazioni. Vengono acquisiti documenti e pareri dal Tribunale di sorveglianza, dalla Procura generale presso la Corte d’appello, del magistrato di sorveglianza del carcere se il soggetto è detenuto. Il Quirinale spiega che viene acquisita «ogni informazione utile relativa al condannato», anche relazioni familiari.

5) Quando interviene il capo dello Stato?


Interviene nella fase finale. Quando tutti i passaggi dell’istruttoria sono stati espletati, il ministero della Giustizia formula una proposta di accoglimento o di rigetto e la trasmette al presidente della Repubblica.

Nessun commento:

Posta un commento