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martedì 12 maggio 2026

Autonomia finanziaria fra coniugi

 

In realtà la gestione finanziaria
 ideale è quella che rispecchia i
valori della coppia, favorendo la
collaborazione e il rispetto della
reciproca autonomia economica.











Ai nostri giorni se in una famiglia il marito e la moglie lavorano, o sono pensionati,  possono farsi accreditare lo stipendio o la pensione sullo stesso conto corrente bancario, cointestato.


«Dal 2018 il pagamento degli stipendi obbligatoriamente deve avvenire tramite strumenti tracciabili, come -appunto- il conto corrente». 

Per la parlamentare (Lega)  Murelli, ciò non basta:  «Tuttavia la normativa non specifica che il conto debba essere intestato al lavoratore. Questo lascia spazio all’utilizzo di conti cointestati e può alimentare il cosiddetto gender gap finanziario: il reddito della donna può finire sotto il controllo del partner o del coniuge». Una situazione che, sostiene, può riguardare in generale tutti i lavoratori e che si intreccia anche con il tema del caporalato.

La sua proposta di legge mira a rendere obbligatorio per i datori di lavoro il versamento dello stipendio su un conto intestato esclusivamente al lavoratore o alla lavoratrice. «Oggi – sottolinea Murelli – solo una donna su quattro dispone di un conto personale, mentre circa il 30% utilizza ancora conti cointestati», evidenziando così un nodo strutturale di autonomia economica.

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