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lunedì 4 maggio 2026

Il mondo in subbuglio

Secondo il Global Peace
Index
, si registrano circa 59
conflitti attivi
, un numero
record dalla fine della
Seconda Guerra Mondiale.
Queste tensioni non riguardano
solo scontri armati diretti,
ma anche competizioni
tecnologiche e attriti
sociali profondi.




La pace aspirazione ideale
Il mondo attraversa una fase di alta instabilità con circa 56-59 conflitti attivi, record dal secondo dopoguerra. I principali punti di tensione includono l'Ucraina, Gaza, Yemen, Siria, Sudan, Myanmar e l'area del Pacifico (Taiwan/Cina-USA). Tensioni etniche e sociali sono avvertite in USA, Sud Africa e Europa.

 ==La Russia da quattro anni aggredisce l’Ucraina senza riuscire a domare un popolo orgoglioso e non disposto ad essere sottomesso. Il conflitto si svolge in zone come Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson e Crimea.

 == Israele con la scusa/giustificazione della propria sicurezza nazionale e con l'obiettivo di annientare le capacità militari e di governo di Hamas, organizzazione ritenuta terroristica, che controlla la Striscia e ha provocato l'attacco del 7 ottobre 2023 tiene in scacco Libano e non solo esso  con la motivazione di dover garantire la sicurezza dei propri cittadini. La tensione e’ elevata oltre che a Gaza e nella regione, nello Yemen e in Siria.

 ==Donald Trump tiene sotto sorveglianza lo Stretto di Hormuz.

==Taiwan e Mar Cinese Meridionale: Alta tensione strategica sussiste  tra Cina e Stati Uniti, centrale per la geopolitica globale e i semiconduttori.

== Conflitti e instabilità vigono in Sudan, Somalia, Etiopia, Repubblica Democratica del Congo, Burkina Faso, Mali e Niger.

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