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venerdì 1 maggio 2026

Élite politico-civiche di ieri, élite di oggi 2)

Padri costituenti hanno
 inserito, nel Primo articolo
della Costituzione, 
quel
“fondata sul lavoro”
 
come a volerci dire 
di
non dimenticare mai
 
la 
funzione sociale,
 etica, morale ed economica
 
che riveste 
la parola
 “lavoro
, oramai quasi
passata in secondo piano
.



La competenza vale ?

Da qualche parte ho letto, e mi è  rimasta impressa, una discussione dei primi anni cinquanta del Novecento fra un noto giornalista dell’epoca e il principe di Lampedusa e duca di Palma Giuseppe Tomasi. Il giornalista, forse in maniera insistente, chiedeva “Ma che cosa fate nella vita?”. Il principe, futuro autore del Gattopardo, e uomo di vasta cultura rispose: Sono principe. Con quella risposta da uomo libero egli intese dire che egli non era homo faber, ossia a lui non si addiceva l’etica del lavoro e quella convinzione connessa al lavoro secondo cui le persone possano cambiare le cose che non funzionano attraverso il proprio impegno lavorativo.

Ai nostri giorni, di contro, alla domanda “chi sei?” Si è sostituita, senza che forse ci siamo resi conto, la domanda “che cosa fai?”.

Ci piace, come abitualmente facciamo sul blog, per qualche tempo, dedicare spazio alla società dei nostri giorni, l’età della professione, per cogliere quel qualcosa che forse abbiamo perduto in dignità rispetto ai nostri bisnonni, e forse pure rispetto ai nostri genitori.

Dignità eparola che i romani usavano col significato di nobilitas; storicamente nobilitas significava anche  fusione tra patriziato e plebe ricca (equites) a partire dal IV secolo a.C.. Definiva le famiglie con antenati consoli o magistrati curuli, unendo prestigio di sangue, ricchezza e potere politico, differenziandosi dai patres (vecchia aristocrazia) e dagli homines novi.

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Più dettagliatamente intendiamo cogliere su queste pagine quanto lungo e’ stato il cammino dell’umanità verso la democrazia e quanto essa non sia mai -effettivamente- mai stata messa al sicuro, in nessun Paese,  nemmeno negli USA e nemmeno in altri posti, se noi uomini normalissimi non sappiamo vegliare e salvaguardare la dignità che ci deriva nella società per l’essere ciascuno lavoratore in qualsiasi comparto.  L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, come stabilito dall'Articolo 1 della Costituzione italiana. Il lavoro non è solo un mezzo di sussistenza, ma è considerato il criterio di cittadinanza, partecipazione attiva alla costruzione della società e fondamento della dignità umana.

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