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martedì 19 maggio 2026

Il lungo cammino della civiltà (5)

 Nino, studente universitario, sistematicamente scriverà per il blog brevi frasi storico-culturali, a cominciare dalla Grecia, Roma, e poi l’Occidente. Avranno taglio filosofico, cultural-democratico e punteranno a cogliere il cuore delle idee che ancora oggi rendono grande l’Occidente. Ci aiuteranno nel lungo tempo a comprendere il mondo di oggi, con i suoi successi e pure con le sue tante malvagità, nelle sottigliezze che lo caratterizzano e nella complessità dei sistemi di cui è improntato. Capiremo perché esistono i Putin ed i Trump ed anche perché sono esistiti i Matteotti o i Gramsci, come pure i fratelli Rosselli e varie altre decine e decine di grandi personaggi.

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Il lungo cammino della civiltà

PUNTI   FERMI   DA   RICORDARE: 

5) punti di premessa. Molti studiosi per il lungo periodo precedente all’uso della “scrittura” usano la denominazione di “preistoria” . Eppure gli studiosi più accorti asseriscono che questo termine è usato impropriamente in quanto esclude dallo spazio della “Storia” ben il 99,80% dell’esistenza sulla terra della umanità. In pratica agli storici toccherebbe narrare solamente lo 0,20% dell’esistezza dell’umanità su questa Terra (quella basata su fonti scritte). 

Questa circostanza viene ritenuta, da altri studiosi, una circostanza di lettura della vicenda umana peggiorativa perché viene affidata alla, relativamente recente, conoscenza della scrittura.

Certo, questo periodo anteriore all’invenzione della scrittura (preistorico) corrisponde alla nascita, infanzia e adolescenza dell’umanità. Si tratta del periodo/processo evolutivo biologico e culturale che ha portato all’origine, allo sviluppo e diffusione dell’essere umano moderno (Homo sapiens) a partire da antenati comuni, condivisi con le grandi scimmie antropomorfe. E’ quello il periodo che sta agli albori della “società di classe” che per millenni ha caratterizzato il periodo della “storia propriamente detta”.

Noi oggi non comprenderemmo gran parte delle caratteristiche essenziali della civiltà umana, che senza la conoscenza delle maggior parti dei tratti principali delle culture contemporanee, rimarrebbe incomprensibile.

6) preistoria. Il termine “preistoria”  è abbastanza recente, risale al XIX secolo e, in origine designava il periodo durante il quale l’uomo, i nostri antenati erano stati  contemporanei di specie animale estinte; le vestigia di quest’epoca erano state ritrovate dai geologi e dai paleontologi in livelli geologici molto antichi. Prova evidente che l’uomo aveva fatto la sua comparsa molto prima dei seimila anni riconosciuti dalla cronologia biblica.

L’aggettivo “antidiluviano” (=prima del diluvio) che fu utilizzato per identificare quel periodo, venne nel tempo sostituito, negli ambienti storico-scientifici dal termine “preistoria”, per identificare tutti i periodi antecedenti la scrittura.

(Segue)

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