l’Agenzia delle Entrate ha introdotto dal 2024 il modello super semplificato che agevola non poco la vita ai cittadini. E che si affianca al «pre-compilato» già familiare a milioni di dipendenti e pensionati.
Nella propria area riservata del sito dell’Agenzia Entrate, il contribuente. ( a cui può accedere con lo Spid) trova i dati e le informazioni di dettaglio sui redditi e gli oneri già in possesso del Fisco, così come del resto avviene con il precompilato.
Se si dovesse ritenere che i dati indicati sono incompleti o non corretti, si possono modificare o integrare senza alcuno sforzo, mediante una procedura guidata che non richiederà al contribuente l’individuazione dei campi del modello 730 dove devono essere riportate le nuove informazioni. In pratica i righi interessati verranno compilati e generati automaticamente dal software dell’Agenzia delle Entrate.
Anche nella procedura del 730 super-semplificato, analogamente a quanto avviene nel precompilato, è prevista una sezione informativa apposita con i dati di quegli oneri che, pur disponibili, non sono automaticamente inseriti nel modello, indicando i motivi del mancato utilizzo.
La modalità di compilazione super-semplificata è una procedura che interessa i contribuenti che predispongono il 730 da soli, direttamente tramite il sito web dell’Agenzia delle Entrate e con una situazione reddituale non troppo complessa.
In alternativa, il contribuente che si avvale del «fai da te» può comunque decidere di continuare con la consolidata procedura del precompilato.
Si può accedere ai propri modelli 730 utilizzando lo Spid o la carta d’identità elettronica (CIE) o la carta nazionale dei servizi (CNS).
Ricordiamo che i modelli 730 possono essere accettati, modificati e inviati a partire dal 15 maggio: c’è comunque tempo perché il termine di presentazione del 730 è fissato al 30 settembre, ma chi ha bisogno di incassare rapidamente il rimborso Irpef, può presentarlo già a maggio-giugno per ottenere l’accredito sulla busta paga di luglio o con la rata di pensione di agosto e settembre.
Ricordiamo ancora che, per molte spese, come ad esempio quelle sanitarie (con alcune eccezioni come l’acquisto di farmaci e dispositivi medici, occhiali da vista e lenti a contatto), la detrazione è ammessa solo se il pagamento è avvenuto con strumenti tracciabili, vale a dire bonifico bancario, carte di credito, carte di debito, carte prepagate, Mav, PagoPA, bollettini postali, assegni ovvero via smartphone con app o altri sistemi di pagamento tracciabile.
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