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mercoledì 6 maggio 2026

Il lungo cammino della civiltà (4)


L'Homo habilis e l'uomo 
del terzo millennio
 
rappresentano due estremi 
opposti del lungo percorso 
evolutivo umano, separati 
da circa 2 milioni di anni, 
ma accomunati dalla 
fondamentale capacità 
di modificare l'ambiente 
attraverso la tecnologia.

L’uomo del III millennio
 manipola non solo la pietra
o i materiali fisici, ma
l'informazione, il codice
genetico e la materia a
livello atomico.

Nonostante l'abisso tecnologico
 l'essenza dell'uomo è rimasta
la stessa: un essere che utilizza 
l'intelligenza e l'immaginazione 
per manipolare l'ambiente
circostante a proprio vantaggio.
Se l'Homo habilis ha iniziato
a "sfruttare" l'ambiente con
 il primo chopper, l'uomo
moderno ha portato questa
abilità all'estremo, creando
una "nuova natura" tecnologica








Brevi bagliori di cultura storica

Nino, studente universitario, sistematicamente scriverà per il blog brevi frasi storico-culturali, a cominciare dalla Grecia, Roma, e poi l’Occidente. Avranno taglio filosofico, cultural-democratico e punteranno a cogliere il cuore delle idee che ancora oggi rendono grande l’Occidente. Ci aiuteranno nel lungo tempo a comprendere il mondo di oggi, con i suoi successi e pure con le sue tante malvagità, nelle sottigliezze che lo caratterizzano e nella complessità dei sistemi di cui è improntato. Capiremo perché esistono i Putin ed i Trump ed anche perché sono esistiti i Matteotti o i Gramsci, come pure i fratelli Rosselli e varie altre decine e decine di grandi personaggi.

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Il lungo cammino della 
civiltà

PUNTI   FERMI   DA   RICORDARE: 

4) Punti di premessa: I tanti centri di studio (prevalentemente Istituti Universitari) che si sono dedicati alla Storia dello Sviluppo  Scientifico e Culturale dell’Umanita’ coprono un periodo che dalla comparsa, all’interno degli ominidi, del primo essere classificabile del genere Homo si estende fino all’invenzione della scrittura e la nascita dei primi Stati, circa cinquemila anni fa. Questa fase “preistorica” è durata da due a tre milioni di anni.

Se comparassimo la durata totale dell’esistenza umana a una giornata di 24 ore: in questo caso, Homo abilis avrebbe fatto la sua comparsa alla mezzanotte e un secondo, e ogni secondo corrisponderebbe a 3 secondi e 465 millesimi  di secondo. Secondo questa ipotesi, l’invenzione della scrittura e la nascita dei primi Stati si situerebbero a meno di tre minuti prima di mezzanotte, mentre la scoperta dell’America  sarebbe avvenuta poco più di 17 secondi prima della fine del giorno.

(Segue)

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