| L'Homo habilis e l'uomo del terzo millennio rappresentano due estremi opposti del lungo percorso evolutivo umano, separati da circa 2 milioni di anni, ma accomunati dalla fondamentale capacità di modificare l'ambiente attraverso la tecnologia. L’uomo del III millennio manipola non solo la pietra o i materiali fisici, ma l'informazione, il codice genetico e la materia a livello atomico. Nonostante l'abisso tecnologico l'essenza dell'uomo è rimasta la stessa: un essere che utilizza l'intelligenza e l'immaginazione per manipolare l'ambiente circostante a proprio vantaggio. Se l'Homo habilis ha iniziato a "sfruttare" l'ambiente con il primo chopper, l'uomo moderno ha portato questa abilità all'estremo, creando una "nuova natura" tecnologica |
Brevi bagliori di cultura storica
Nino, studente universitario, sistematicamente scriverà per il blog brevi frasi storico-culturali, a cominciare dalla Grecia, Roma, e poi l’Occidente. Avranno taglio filosofico, cultural-democratico e punteranno a cogliere il cuore delle idee che ancora oggi rendono grande l’Occidente. Ci aiuteranno nel lungo tempo a comprendere il mondo di oggi, con i suoi successi e pure con le sue tante malvagità, nelle sottigliezze che lo caratterizzano e nella complessità dei sistemi di cui è improntato. Capiremo perché esistono i Putin ed i Trump ed anche perché sono esistiti i Matteotti o i Gramsci, come pure i fratelli Rosselli e varie altre decine e decine di grandi personaggi.
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Il lungo cammino della civiltà
PUNTI FERMI DA RICORDARE:
4) Punti di premessa: I tanti centri di studio (prevalentemente Istituti Universitari) che si sono dedicati alla Storia dello Sviluppo Scientifico e Culturale dell’Umanita’ coprono un periodo che dalla comparsa, all’interno degli ominidi, del primo essere classificabile del genere Homo si estende fino all’invenzione della scrittura e la nascita dei primi Stati, circa cinquemila anni fa. Questa fase “preistorica” è durata da due a tre milioni di anni.
Se comparassimo la durata totale dell’esistenza umana a una giornata di 24 ore: in questo caso, Homo abilis avrebbe fatto la sua comparsa alla mezzanotte e un secondo, e ogni secondo corrisponderebbe a 3 secondi e 465 millesimi di secondo. Secondo questa ipotesi, l’invenzione della scrittura e la nascita dei primi Stati si situerebbero a meno di tre minuti prima di mezzanotte, mentre la scoperta dell’America sarebbe avvenuta poco più di 17 secondi prima della fine del giorno.
(Segue)
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