Era il titolo di un saggio dello scrittore
Thomas Merton.
«Quello che faccio viene dunque
fatto per gli altri, con loro e da loro:
quello che essi fanno è fatto in me,
da me e per me» scriveva.
«Ma ad ognuno di noi rimane la responsabilità della parte che egli ha
nella vita dell’intero corpo».
Ce ne dimentichiamo spesso, di quella responsabilità, che riassume il concetto dello stare insieme, riunire anziché disperdere.
Nel flusso continuo dei social, siamo trasportati da messaggi di segno contrario e di forza impari. I pochi predicatori della «togetherness» vengono ascoltati solo in occasione di qualche evento sportivo.
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