L’imprevedibile
| Trump è ritenuto figura imprevedibile e, da alcuni punti di vista, inaffidabile o addirittura ostile. Analisi psicologiche hanno ipotizzato una personalità narcisistica, segnata da un possibile peggioramento dei tratti patologici con l'età, che porta a una spregiudicatezza nel perseguire il proprio interesse. |
Che il presidente Usa, Trump, sia un personaggio che parla a ruota libera e che contraddice se stesso con massima continuità, ormai è cosa più che nota. Ma, sulla guerra in Iran, abbiamo avuto modo di cogliere che egli ha superato se stesso: il Washington Post ha messo in fila tutte le volte in cui Trump ha «cambiato idea», sulla durata del conflitto o sullo stretto di Hormuz.
Il 2 marzo diceva che il conflitto sarebbe durato «quattro o cinque settimane».
Il primo di aprile mattina prevedeva che sarebbe finita «in tre giorni».
Il 21 marzo minacciava di bombardare le infrastrutture iraniane se non fosse stato riaperto entro 48 ore.
Il 31 marzo ha cambiato radicalmente versione: gli Usa non dipendono dal greggio del Golfo, dunque non è un problema nostro, che ci pensino gli europei.
Il 12 aprile imponeva un blocco navale statunitense, dove il principio era: se i pasdaran bloccano le navi, allora lo facciamo pure noi, così non passeranno neanche le loro.
Infine, l'annuncio di Project Freedom, la missione «sospesa» dopo 24 ore.
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