StatCounter

domenica 10 maggio 2026

La domenica è fatta per riflettere

 

http://
Gli Atti degli Apostoli
narrano la nascita e la diffusione
della prima comunità cristiana,
coprendo un periodo di circa
trent'anni, dalla resurrezione di
Gesù (30 d.C. circa) fino
all'arrivo di Paolo a Roma
 (62 d.C. circa).

Riflettendo sugli “Atti degli Apostoli”

La dimensione della quotidianità. 

Tenendo presenti le concezioni di cui alla precedente pagina (domenica scorsa), possiamo comprendere meglio perché non ci possono più essere datazioni rilevanti e perché  si ricorra spesso a verbi come (sum)ploro e, suntelevw ("compiere") per indicare circostanze di tempo (cfr. 2,1, 9,23; 21,27, 24,27). 

Le indicazioni cronologiche più frequenti sono generiche, "alcuni giorni dopo", "molti giorni dopo", "'l’indomani", etc. E più importante l'ogni giorno della vita dei credenti (cfr. 2,46.47; 5.42; 19,9, ecc.), che ben corrisponde all'impegno richiesto da Gesù (cfr. Lc. 9,23: i credenti devono portare la loro croce "ogni giorno"; Lc 21,36: devono vegliare e pregare "in ogni momento"). Mentre, dalla parte di Dio, colpisce l'istantaneità della realizzazione dei prodigi (l'avverbio parach~ma, "subito", tipico del linguaggio lucano, ricorre almeno cinque volte, in contesti di miracolo per indicare la modalità dell'effetto: cfr. 3,7, 5,10; 12,23, ecc.),

E importante anche l'attenzione all "oggi" (shvmeron), che è già significativa nel Vangelo (Le 2,11: "oggi vi è nato un salvatore", 19,9. "oggi la salvezza è entrata in questa casa", ecc.), Perciò è decisiva, e sta al contro del primo discorso di Paolo, l'annuncio di Dio al Figlio: "oggi ti ho generato" (At 13,34, con citazione di Sal 2,7), un oggi che vuol dire per sempre. Anche l' ”adesso" (nu~n) e’ in primo piano, a suggerire l'urgenza della conversione, l'intervento, in questo momento, in quest'ora, di Dio (cfr. 5,38; 17,30; 22,16, ecc.).


La sociologia cattolica

Gabriel Le Bras è stato un giurista, sociologo e storico delle religioni francese (1891-1970). Attraverso un’attenta raccolta di dati, instaura una tipologia di vita religiosa, suddivisa in credenza, condotta, pratica. Circa la  pratica, egli distingue cinque categorie di persone:

-I conformisti stagionali, coloro che vanno in chiesa per i sacramenti, in particolare battesimo/matrimonio;

- I praticanti, partecipano alla messa domenicale;

- Le persone zelanti, oltre che partecipare alla Messa, fanno parte di associazioni religiose e si comunicano con frequenza;

- I battezzati non praticanti, coloro che non partecipano ad alcuna attività religiosa;

- Gli attrezzati non-appartenenti a gruppi religiosi: coloro che non frequentano in alcun modo la comunità.


 Avremo modo di cogliere in cosa consiste la sociologia pastorale. (Segue).

Nessun commento:

Posta un commento