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venerdì 15 maggio 2026

Il caro carburanti

In un Paese serio l’improvvisazione
e la speculazione non sono tollerabili

il caro carburanti in Italia è
guidato da tensioni geopolitiche
 (area del Golfo/Ormuz) e alta
domanda globale, con prezzi
che da marzo hanno superato
i 2€/litro per il servito. 
Sospetti di speculazione e
aumenti ingiustificati stanno
innescando accesi dibattiti,
con accertamenti su possibili
cartelli tra compagnie e
impatti su famiglie e trasporti

 I camionisti scendono in piazza contro il caro carburante.

Trasportounito, una sigla di rappresentanza, ha proclamato il fermo nazionale dei tir dal 20 al 25 aprile, mentre Unatras, altra sigla,  indice assemblee permanenti nelle piazze di 100 città italiane. Le associazioni di categoria parlano di «situazione ormai insostenibile» e di «assoluta emergenza». I gestori delle pompe di Faib Confesercenti e Fegica hanno presentato un esposto a Mister Prezzi, il Garante del Ministero delle Imprese. 

L’accusa alle compagnie energetiche è di non aver ancora pubblicato sui loro siti i prezzi di vendita consigliati, come impone il decreto carburanti del 18 marzo.

Il prezzo del gasolio continua ancora a salire, anche se di poco. Secondo il ministero delle Imprese, è arrivato a 2,059 euro al litro. È salita anche la benzina, a 1,750 euro. Ma sulle autostrade il diesel costa 2,118 euro al litro, la benzina 1,813 euro. Con taglio delle accise fino al 7 aprile deciso nel decreto carburanti, il governo voleva ridurre i prezzi di 25 centesimi al litro, e mantenere il gasolio entro 1,90 euro. Ma la guerra in Iran continua a far alzare le quotazioni, e il rialzo ha già vanificato gli obiettivi dell'esecutivo. E martedì prossimo il taglio delle accise finirà, a meno di una proroga o di nuove misure che potrebbero essere varate dal governo.

Sui giornali e’ dato leggere, in questo quadro poco chiare, che le compagnie energetiche hanno già incassato 83 miliardi di extra-profitti. Sarebbe bene, quindi, che il “governo” andasse a prendere risorse lì dove ci sono, e poi le risorse che lo Stato investe siano investite per sostenere i cittadini nella vita reale e le imprese.

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