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lunedì 25 maggio 2026

L’impegno per un mondo migliore 2)

 Nel terzo millennio, lo sviluppo socio-economico, non può essere affidato ai festini

Il ritardo dello sviluppo 
economico e sociale del 
Mezzogiorno rispetto al resto 
del Paese rappresenta la 
storica 
"questione 
meridionale"
. Questo 
divario strutturale, evidente 
fin dall'Unità d'Italia (1861), 
persiste a causa di una 
complessa combinazione 
di fattori storici, istituzionali 
ed economici.
=
 IL Pil pro capite inferiore:
 Il reddito medio al Sud si 
attesta storicamente a livelli 
molto più bassi rispetto alla 
media nazionale ed europea.
=
 Disoccupazione elevata
Mancano opportunità di 
lavoro stabile, soprattutto 
per donne e giovani, 
alimentando il lavoro 
sommerso.

Se l’impegno individuale e quello collettivo sono il motore del cambiamento, utile per migliorare, ciascuno e ciascuna comunità, nel proprio piccolo mondo, varie possono essere le iniziative da perseguire. L'impegno per un mondo migliore passa attraverso piccole e grandi scelte quotidiane, e nella nostra realtà  di provincia, in Sicilia, esistono diverse realtà e iniziative concrete a cui ciascuno, e ciascun ente, può contribuire. Ovviamente ruolo prioritario compete alla politica, alle pubbliche amministrazioni, agli organismi associativi e imprenditoriali. Mah! … di certo nessuno può e deve disinteressarsi!

  Ci proponiamo di perseguire la lettura della vicenda umana osservando il mondo attraverso la lente delle civiltà, seppure queste non sono mai state modello o percorso universale, valido ovunque e in ogni tempo. E’ dalla Storia, dalla Sociologia e dall’Economia che per qualche tempo ci proponiamo di trarre ispirazione e descrizione della vicenda umana, a cominciare dall’alba della modernità (post rivoluzione francese). E’ da queste branche del sapere che sono scaturite quelle che oggi vengono denominate le società avanzate. Dalla Rivoluzione francese in poi, di alcuni paesi si è cominciato a dire che essi erano “società avanzate” rispetto ad altri che non riuscivano, non erano riusciti, a portare alla piena realizzazione il potenziale umano disponibile nel contesto in cui vivevano.

  Di fatto il progresso verso la civiltà, nella più  recente modernità, venne inteso con la razionalizzazione di una agricoltura diffusa, con la vitalizzazione della vita sociale dei centri abitati, l’avvio dell’industria, l’introduzione della tecnologia e del commercio.

    Proveremo a sviscerare e cogliere il senso. Si tratterà, ovviamente, di dover sempre  ben impiegare il denaro e le risorse pubbliche e nel contempo nel creare le condizioni per investire in iniziative produttive gli impieghi privati disponibili.

——

  E’ certo che di ovvietà abbiamo tratteggiato. Eppure vedremo che la politica, quella che conosciamo nel Meridione, non possiede alcuna interpretazione e lettura nel procedere della vicenda socio-economica. E ovviamente, quando si procede alla cieca, si sperperano risorse, inutilmente.

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