Trump si è concessa e fatta concedere l’immunità fiscale e civile eterna a lui, ai suoi parenti e a chi lavora per lui e per le sue imprese; tutto ciò va al di là di ogni immaginazione in un paese dove tutti i cittadini godono dei medesimi diritti.
La Corte Suprema, in buona parte nominata da lui, aveva garantito al presidente immunità totale per tutti gli atti «di ufficio». Un’immunità personale, per i reati, con limiti assai vaghi. Adesso il ministero della Giustizia fa molto di più. Con un atto che non passa dal Congresso e pertanto difficile da impugnare, garantisce a Trump piena e perenne immunità anche per gli illeciti civili: l’Irs (= L'Internal Revenue Service, abbreviato in IRS, è l'agenzia governativa deputata alla riscossione dei tributi all'interno del sistema tributario degli Stati Uniti d'America) che da anni indaga sui suoi guadagni da immobiliarista e da star televisiva con possibili sanzioni per irregolarità fiscali per 100 milioni di dollari, dovrà archiviare tutto. E nessuno potrà mai più indagare su possibili reati fiscali dei suoi familiari e anche «dei suoi trust, imprese e relative sussidiarie o società comunque collegate».
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