Nino, studente universitario, sistematicamente scriverà per il blog brevi frasi storico-culturali, a cominciare dalla Grecia, Roma, e poi l’Occidente. Avranno taglio filosofico, cultural-democratico e punteranno a cogliere il cuore delle idee che ancora oggi rendono grande l’Occidente. Ci aiuteranno nel lungo tempo a comprendere il mondo di oggi, con i suoi successi e pure con le sue tante malvagità, nelle sottigliezze che lo caratterizzano e nella complessità dei sistemi di cui è improntato. Capiremo perché esistono i Putin ed i Trump ed anche perché sono esistiti i Matteotti o i Gramsci, come pure i fratelli Rosselli e varie altre decine e decine di grandi personaggi.
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| Svelare il passato: In archeologia, il terreno non è un semplice contenitore di oggetti, ma un vero e proprio documento storico strutturato in livelli sovrapposti che gli scienziati possono decifrare e leggere. La lettura di questo "archivio" è il metodo stratigrafico: Ogni strato di terreno corrisponde a un periodo preciso. Gli strati più profondi sono generalmente i più antichi. Oggi la lettura degli archivi del suolo non avviene solo tramite lo scavo fisico. Tecnologie avanzate permettono di mappare ciò che si trova sottoterra prima ancora di toccare la terra. |
PUNTI FERMI DA RICORDARE:
7) La scrittura. Circa cinquemila anni fa, in Egitto e in Mesopotamia furono inventati i primi sistemi di scrittura, mentre altre regioni della terra rimasero ancora a lungo allo stadio preistorico. La Cina conobbe la scrittura dopo oltre un millennio l’Egitto. Nell’Europa occidentale, nel nostro continente, i primi fondamenti di Storia, da fonti scritte, le abbiamo da poco prima dell’era cristiana. Nell’Europa orientale e settentrionale la scrittura arriverà addirittura un millennio dopo l’inizio dell’era cristiana. In Asia, Americhe e Oceania le prime fonti scritte cominciano con la colonizzazione. Avremo modo, quindi, di imbattare, nel corso del cammino, con popoli privi di scrittura.
8) Gli archivi del suolo. Gli specialisti, in carenza di scrittura, riescono ai nostri giorni a ricostruire e scrivere la “storia” pur senza disporre di fonti scritte. Essi sanno cogliere categorie di documenti via via decifrati e conservati nei -cosiddetti- archivi del suolo. Si tratta di tracce che gli uomini del passato hanno lasciato sul suolo: ossa (paleontologia umana) e prodotti della loro attività (archeologia preistorica). Negli archivi del suolo si colgono le informazioni sull’ambiente naturale nel quale vissero gli uomini preistorici, e si attingono dati che permettono di stabilire cronologie relative ed assolute della preistoria.
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