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venerdì 17 aprile 2020

Eurobond si/no. Sarebbe un grande passo verso l'Europa Unita; proprio perchè è grande è per adesso improbabile

La discussione che tiene banco a Bruxelles in questi giorni è la costituzione di un organismo europeo in grado di raccogliere risorse da parte dei 27 membri e abilitarlo quindi ad emettere titoli da vendere sul mercato mondiale (banche, Istituti finanziari, multinazionali etc.). I soldi per la post-ricostruzione "coronavirus" si raccoglierebbero con facilità in quanto quei titoli verrebbero assistiti dalla garanzia degli stessi Stati comunitari.

Il punto di partenza ?
L'organismo deve ancora essere costituito, organizzarlo e dotarlo dell'apparato burocratico e conferirgli quindi le risorse finanziarie che costituiranno il "patrimonio" che servirà da garanzia all’emissione degli “Eurobond”.
I critici evidenziano che sarebbe preferibile avvalersi di uno degli organismi "centrali" esistenti quali la Banca centrale europea, il Fondo monetario internazionale, la Banca europea per gli investimenti e altri, la cui natura è quella di finanziare i Paesi in difficoltà. 

Nel 2011/2012 fu varato il Meccanismo europeo di stabilità (Esm) che ha la funzione di finanziare i Paesi che si trovano in stato di pre-default. 
Esso prevede che i finanziamenti siano soggetti a condizionalità (che detto in siciliano corrisponde a "patti e condizioni"). I patti e condizioni vengono posti perchè chi presta i soldi abbia la certezza di riaverli indietro. Prima condizione è che il "paese indebitato" da subito allestisca un piano di rientro dalla montagna di debiti e gradualmente provi a diventare da paese "cicala" a paese "sobrio". 
Nel piano si devono prevedere "investimenti" redditizi: "spendo cento perchè entro un certo tempo mi ritroverò disponibilità per 200". E se gli investimenti sono redditizi lo Stato incassa tributi da essi (sugli utili. Da noi -per esempio- diamo soldi, moltissimi soldi,  all'Alitalia da decenni senza mai intravedere la luce).

Perchè il sistema di finanziamento col MES sia ammesso è ovvio che esso dovrà condizionare alla verifica sul campo di ogni rata del finanziamento. Il denaro europeo non può risolversi praticamente in pioggia per i soliti ladri. E' questa la condizione; il denaro dei danesi, dei tedeschi etc. non può servire per le cordate politico-affaristiche. Ed infatti populisti e parte dei sovranisti non vogliono starci. Come se esistono altre strade per evitare di affondare.

Il Mes, se si vogliono i soldi per rimettere in sesto il Paese, desidera che il paese richiedente (l'Italia) si rimetta nella carreggiata dell’equilibrio economico-finanziario. E' sostanzialmente quel modo di saggezza che le nostre nonne e nonni conoscevano e che noi, la nostra generazione, ci siamo scordati.
Le comunità dissipatrice non possono pretendere che ad ogni sciagura siano i paesi amici a  finanziarle all’infinito.
Tutti i politici che dicono che  “L’Ue ha rovinato la Grecia”, come ha fatto in queste ore uno dei populisti che riveste grandi incarichi, non capiscono nulla nè di politica e ancor meno di finanza.
Tutti sappiamo che in Grecia da anni i conti pubblici venivano truccati e che se la cosiddetta Troika (Commissione europea, Bce, Fmi) non avesse rimesso a posto i conti, dopo un periodo di grandi sacrifici che purtroppo sono ricaduti non sui truffatori (i politici) ma sulla popolazione, non esisterebbe la significativa crescita del Prodotto Interno Lordo con percentuali fra i migliori fra gli Stati membri dell’Unione europea (l'Araba fenice).

Tutti sappiamo che nonostante i finanziamenti Mes siano soggetti a condizionalità, e diciamo noi "meno male che esistono le condizionalità"  tuttavia per un caso di emergenza come quello attuale del coronavirus, è consentito agli Stati di ottenere finanziamenti senza che intervenga la famosa "troika".

L’Italia potrebbe ottenere 35/36 miliardi a condizioni più che accettabili (a costo zero, in quanto per esso non dovrebbero essere corrisposti interessi di sorta).
Eppure i populisti (che dal punto di vista culturale sono gli stessi dei NO VAX) e i sovranisti, almeno fino a ieri, sono contrari, perchè -dicono- che le condizioni potrebbero venire dopo.
Non è così, perché i prestiti per chi ha studiato poco poco di diritto sono una sorta di contratto e nel contratto vi sono scritte le norme che non possono essere variate dai due contraenti. 
Il problema del risanamento italiano esige ben altro che i 35 miliardi. La stima provvisoria che circola in questi giorni è che il danno al nostro Prodotto interno lordo (pil) si aggira sui 150 miliardi di euro e anche oltre.

Gli “Eurobond” non esistono. E' inimaginabile che la Finlandia, l'Olanda o la Germania si assumano responsabilità sulla pessima conduzione politica dell'Italia. 
Una cosa è la solidarietà, l'aiuto, l'agevolazione  e ben altro è l'essere stupidi.
Gli italiani hanno sempre immaginato di essere più scaltri degli altri. Pure i Greci pensavano così. Questi ultimii l'hanno pagata.

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