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giovedì 16 aprile 2020

16 Aprile

16 Aprile 1988
Forlì: il senatore democristiano ed esperto in riforme istituzionali Roberto Ruffilli viene ucciso, in casa propria, dalle Brigate Rosse, nel decennale dell’assassinio di Aldo Moro.

Sabato 16 aprile 1988, qualche minuto dopo le 13,00, il senatore democristiano Roberto Ruffilli viene assassinato nella sua casa di Forlì, sita in Corso Diaz 116, da un piccolo commando delle Brigate Rosse – Partito comunista combattente (BR-PCC), che rappresentano l’ultima componente ancora attiva di quella galassia del “partito armato” emersa prepotentemente negli anni Settanta in contraltare alle mobilitazioni post-sessantottine.
Professore di Storia contemporanea presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Bologna, Ruffilli era uno degli esperti cui la Democrazia Cristiana - nel lungo periodo di crisi aperto dalla morte violenta di Aldo Moro e dalla conseguente interruzione della “politica dell’attenzione” verso l’opposizione comunista si appoggia per trattare le questioni legislative di ordine amministrativo e costituzionale

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