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lunedì 27 aprile 2020

27 Aprile

27 Aprile 2018
Il presidente nordcoreano Kim Jong-un incontra il presidente sudcoreano Moon Jae-in, divenendo il primo capo di stato nordcoreano a mettere piede in Corea del Sud dopo oltre 65 anni.

Volutamente abbiamo voluto dedicare il 27 aprile all'incontro fra i due capi di stato della penisola coreana, quella del nord sottoposta ad una atroce dittatura di segno comunista e quella del Sud che possiede istituzioni all'occidentale. Volutamente perché in queste ore i media non sanno spiegarsi cosa  sia capitato all'interno del potere nordcoreano.

Cinquanta medici cinesi guidati da politici dell’Ufficio di collegamento comunista sono arrivati nello stato del Nord ed ancora un satellite ha avvistato un treno che sembra uno di quelli speciali usati da Kim Jong-un.  Sarebbero gli ultimi frammenti di un mosaico di voci, supposizioni e analisi a distanza sulla sorte del dittatore nordcoreano e su una possibile fase di successione (se fosse incapacitato o defunto). 
I cinquanta medici farebbero parte di una delegazione spedita giovedì 23 da Xi Jinping in Corea del Nord per consigliare il Paese confinante, cliente e amico. 
Ma quale sarebbe l’obiettivo della missione? Un consulto sulla salute di Kim Jong-un, che è scomparso dalla scena l’11 aprile dopo aver presieduto una seduta del Politburo? 
Da allora il Rispettato Maresciallo non si è concesso ai fotografi della sua propaganda in occasioni importanti per la simbologia del regime: non era «sul campo» per un test con missili da crociera il 14 aprile e soprattutto non ha guidato il 15 aprile la commemorazione per il 108° anniversario della nascita del nonno Kim Il-sung, fondatore della Repubblica democratica popolare di Corea, nume tutelare della Dinastia.

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